lunedì 28 novembre 2011

Il vero trend di quest'inverno? Il colletto in metallo!

Il classico colletto quest'anno si stacca dalla camicia e gode di vita propria. Il primo a proporlo è stato il geniale Louis Vuitton: tondo, dorato, semplicissimo nelle sue linee pulite. Poi sono arrivati tutti gli altri, che l'hanno arricchito con pietre preziose e forme decisamente più elaborate. Come si porta il colletto in metallo? Si indossa solo su capi dalle forme asciutte, lineari, quasi monacali. Ideale per impreziosire un abito nero, ma molto chic anche sopra un lupetto aderente o un abito a collo alto.

Louis Vuitton
Dannijo

Asos

Delfina Delettrez

domenica 27 novembre 2011

#16

Il significato della corona dell'Avvento

Tutti conosciamo la corona dell'Avvento, l'abbiamo vista migliaia di volte come centrotavola, decorata nelle maniere più bizzarre, l'abbiamo vista nelle chiese, nei negozi, insomma proprio dappertutto. E' una di quelle decorazioni che più rappresentano il Natale. Ma quanti conoscono il suo vero significato? Io personalmente non sapevo nemmeno ne avesse uno, ma poi la mia amica Betta mi ha illuminata.

corona dell'avvento, natale

giovedì 24 novembre 2011

Il blog della Ludo

Ieri mi sono presa un giorno di ferie. Ho tenuto chiuso il negozio e sono andata al Forte con la Cicci per il mercato. Il mercato del Forte è il mercato più bello che ci sia, è inutile dirlo. E poi diciamocelo, la gente che c’è al mercato del Forte non è come la gente che c’è al mercato dalle altre parti. Io al mercato non ci vado mai, non mi piace mescolarmi con quel tipo di gente. Però quello del Forte è diverso. Abbiamo passato una bellissima giornata, io quando vado al Forte mi sento un po’ come a casa: bei negozi, bei bar, bei ristoranti, gente della mia estrazione sociale. Io e la Cicci abbiamo fatto un sacco di acquisti: io ho preso una mantella di Prada color arancio con le code di volpe viola e una gonna Chanel in tweed rosa con i bottoni dorati e applicazioni in gemme preziose, mentre la Cicci ha preso un paio di sandali invernali bellissimi: sono in vernice nera con tacco a spillo e piume di struzzo viola sul cinturino. Si riconosce che sono invernali per via delle piume di struzzo. Purtroppo c’era solo il suo numero, altrimenti le avrei prese anch’io. Volete mettere che figurone entrare al Dada io e la Cicci con gli stessi sandali? Dopo il mercato siamo andate al risto da Lollo, noi andiamo sempre lì perché si mangia bene e i camerieri sono belli. Io e la Cicci abbiamo fatto un po’ di moine ai camerieri, che ci hanno offerto il caffè e l’amaro e ci hanno fatto un sacco di complimenti. Siccome loro finivano di lavorare alle 4, li abbiamo invitati a prendere l’ape a casa dei miei al Forte per ringraziarli. Sono stati così gentili che il minimo che potevamo fare era offrirgli l’aperitivo. E non solo quello… Capite?




La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

sabato 19 novembre 2011

Chi uccise Natalie Wood?

E' di questi giorni la notizia della riapertura del caso della morte di Natalie Wood.
Caso molto curioso quello di Natalie, un incidente che potrebbe invece essere un omicidio. Ma anche un triangolo amoroso che coinvolse tre attori parecchio famosi.
Procediamo con ordine e diamo una risposta alle domande.

natalie wood

Glam blue

giovedì 17 novembre 2011

Il blog della Ludo

Allora, adesso vi racconto questa perché veramente merita. Ieri mi entra in negozio una tipa sulla cinquantina, con le paperine (orrore!), la gonna al ginocchio, le calze color carne. Insomma, una schifezza. Era enorme, a occhio e croce sarà stata almeno una taglia 46. Quando l’ho vista entrare mi sono detta: “ Cosa ci fa questa cicciona nel mio negozio chic del centro?” Poi ho pensato che forse voleva comprare un regalo per un’amica, una nipote, una figlia, e che ne so. Invece no! Ci credete? Voleva qualcosa per lei. Ma io l’ho smarrita subito. Quando mi ha detto che voleva provare il completo Chantelle color carta da zucchero in raso e pizzo con le applicazioni in lamé tono su tono esposto in vetrina, a momenti svengo. Allora mi sono fatta coraggio e le ho detto: “Scusi, ma lei che taglia porta? Perché io tengo solo taglie dalla prima alla terza. E già la terza mi dà da fare. Io tengo solo articoli esclusivi, di importazione francese, e come può ben immaginare questi capi non si addicono a taglie oltre la terza, che già mi dà da fare. Anzi, fosse per me proibirei a certe case di intimo di produrre indumenti oltre la terza. Cioè, è proprio una questione di etica, non so se capisce”. Lei mi ha guardato come se fossi una pazza, poi si è messa a ridere ed è andata via. Ma io dico, ma certa gente cosa pensa? Dico: ti vedi che sei enorme, una 46 almeno, cosa ti viene in mente di comprarti un completo intimo Chantelle color carta da zucchero in raso e pizzo con le applicazioni in lamé tono su tono? Questa cosa mi ha stancata così tanto che ho dovuto chiudere il negozio e andare al bar per prendermi un marocchino con una pasta per rinfrancarmi un po’. 


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

lunedì 14 novembre 2011

La tea room del Brown's Hotel di Londra

C'è questo delizioso albergo nel cuore di Londra, precisamente nella raffinata zona di Mayfair, che vale assolutamente una visita. Si chiama Brown's Hotel e venne aperto nel lontano 1937. Oggi è un hotel 5 stelle dotato di una spa, ristorante, un bar e una favolosa Tea Room.
Avete presente quei graziosissimi salotti che si trovano nei grandi alberghi londinesi dove ci si può accomodare per fare una pausa tra un museo e una boutique sorseggiando un thè e assaggiando qualche delizioso pasticcino? Ecco, quelle sono le Tea Rooms.
Una meravigliosa invenzione degli Inglesi.
La tea room del Brown's hotel si chiama appunto "English tea room" ed è speciale: i clienti possono scegliere tra ben 17 differenti gusti di thè da assaporare al suono del Baby Grand Piano presente nella sala, e da accompagnare con pasticcini, frutta, scones, marmellate, torte e piccoli stuzzichini salati. E se temete di non sapete scegliere quale thè faccia per voi, non preoccupatevi, in sala sono presenti 2 Tea Sommeliers che sapranno consigliarvi al meglio.
I prezzi? Si va dal Traditional Afternoon Tea per £38, al Champagne Afternoon Tea per £47.50 (per chi al thè preferisce lo Champagne), al Rosé Champagne Afternoon Tea is £52.50. Un po' caruccio per un thè, è vero, ma volete mettere la soddisfazione di passare un pomeriggio da nababbi a sorseggiare thè e piluccare pasticcini?
Il thè è servito dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, e sabato e domenica dalle 13 alle 18.


La facciata dell'hotel

La English tea room



sabato 12 novembre 2011

Un tuffo negli anni '80: L'albero delle mele

Stanca di nominare con Luca L'albero delle mele e sentirmi osservata con sguardo allibito come se stessi nominando chissà che, ho deciso di scrivere un post su questo meraviglioso telefilm anni '80 sperando di far felice qualche mia coetanea cresciuta con la Signora Garrett e le ragazze del college....

L'albero delle mele nasce (ma io questo l'ho scoperto solo pochi anni fa) come spin off del ben più famoso Il mio amico Arnold ed ha inizio quando la Signora Edna Garrett (ex governante di Arnold) abbandona la famiglia Drummond per dirigere l'Eastland School . Il titolo origiale del telefilm è The facts of life e la serie è andata in onda negli Stati Uniti dal 1979 al 1988 (in Italia tra il 1983 e il 1986).
Tra le ragazze che frequentavano il college, la mia preferita in assoluto era Joe, maschiaccio attaccabrighe che io trovavo incredibilmente bella, che litigava sempre con la ricca e viziata Blair (che io odiavo). Poi c'erano la tenera e un po' goffa Natalie e la simpaticissima Tootie (ricordate che girava per il college con i pattini a rotelle?). Le puntate trascorrono con le varie avventure delle ragazze, finchè, terminato il college, le quattro protagoniste decidono di seguire la Signora Garrett nella nuova attività, il forno "Le delizie di Edna" (secondo me non siamo in molte a ricordarcelo, penso sia stata l'ultima stagione trasmessa in Italia).
Una chicca per le fan di George Clooney... il bel George ebbe un ruolo fisso nelle ultime stagioni (vedi foto sotto), ahimè mai giunte in Italia.
Vi lascio il link al sito Sito Memoria dove potete trovare altre info sull'albero delle mele e soprattutto vedere le immagini delle interpreti ieri e oggi!

Per favore se qualche altra trentenne si ricorda dell'Albero delle mele, si faccia viva!!!!

Il cast in una delle prime serie

Il cast in una delle ultime serie (notare il bel George Clooney...)

giovedì 10 novembre 2011

Il blog della Ludo

Sono veramente incazzatissima! Sono 3 giorni che vado a lavorare in taxi perché mi hanno rubato la bici. La mia bici superfashion firmata Gucci. Era bellissima: aveva il logo Gucci stampato sulle borse in tela, e marchiato a fuoco sul sellino in struzzo. Il cavalletto e il portapacchi erano dorati, lo specchietto era in bronzo e i pedali erano tutti tempestati di brillantini (questa era una personalizzazione che avevo fatto fare io per renderla un po’ più chic). E Avevo comprato giusto tre giorni fa un nuovo lucchetto da Swarovski: bellissimo, rosa fuxia con dei pendenti a forma di bicicletta (era un lucchetto in edizione limitata, a Parma ne hanno fatti arrivare solo 3 esemplari, me l’ha detto la commessa). E pensare che la parcheggiavo sempre davanti al negozio, in mezzo al marciapiede, in modo che la potessi sempre vederla. Ma quando sono uscita l’altra sera non c’era più. Allora ho dovuto chiamare un taxi per tornare a casa. Avevo la mie nuove scarpe Saddler con tacco 12 e non potevo rovinarle camminandoci su! Adesso come faccio con la bici? Ne dovrò comprare una nuova. Ma il modello Gucci non lo fanno più cacchio… Mi devo informare se Dolce&Gabbana ne ha fatta una col logo. Magari con qualche brillantino.


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.

mercoledì 9 novembre 2011

L'hotel Negresco di Nizza

L'inconfondibile facciata dell'hotel

Uno dei luoghi smobolo di Nizza è senz'altro il Negresco, il lussuosissimo albergo sulla Promenade de Anglais. La storia del Negresco ci insegna come nella vita tutto è possibile.  Il suo fondatore, tale Henri Negrescu, non era altro che un emigrato rumeno figlio di una locandiera e di un violinista. 

sabato 5 novembre 2011

Le 10 cose che abbiamo imparato da Dirty Dancing

Vi sembrava strano che non avessi ancora fatto un post sul mio film preferito, vero? E allora eccovi accontentati!



Dirty Dancing: gioiello del cinema adolescenziale, mito per tutte noi trentenni che abbiamo passato ore e ore a riguardarlo cercando di imparare a memoria la coreografia di Hungry Eyes, apoteosi della love story da villaggio turistico, ci ha insegnato veramente tanto. Ecco le 10 cose che abbiamo imparato da Dirty Dancing, e 10 buoni motivi per riguardarlo ogni volta che lo danno in tv:


1 - Nessuno può mettere Baby in un angolo
Ripetiamocelo sempre (sarebbe meglio avere qualcuno che ce lo dica, ma in mancanza d’altro va bene anche se ce lo ripetiamo da sole). Fa molto bene all’autostima. Nessuno può metterci in un angolo, nemmeno noi stesse. Ricordiamocelo sempre.


2- Lo studio è un ottimo alibi per trascorrere qualche piacevole ora insieme a un insegnante di ballo 
La scusa “C’è un convegno nella sala 4” è sicuramente più plausibile e meglio accettata piuttosto che la classica “Vado a fare un giretto”. Soprattutto se fuori diluvia.



3 - Difendiamo sempre chi amiamo
Se Baby non avesse detto la verità sulla notte passata con Johnny, lui non sarebbe stato cacciato per poi ritornare, e noi non avremmo avuto il ballo finale col salto.



4 - Portare un cocomero può essere un'ottima scusa per rompere il ghiaccio


5 - Essere naturali paga sempre
Se Baby con la sua semplicità e naturalezza è riuscita a fare breccia nel cuore dell’insegnante più bello del resort, allora c’è speranza per tutte. La bella sorella tutta truccata e infiocchettata non ha rimediato altro che un mascalzone. Meditate, meditate….


6 - L'apparenza inganna
Cosa sarebbe successo se nessuno avesse detto a Baby che Johnny e Penny non stavano insieme ma erano solo compagni di ballo? Lei se ne sarebbe tornata a casa a bocca asciutta e lui avrebbe continuato a portarsi in camera le “vedove nere”. Quindi non fermiamoci alle apparenze (soprattutto se c’è di mezzo un uomo)! E non dimentichiamoci che l’adorabile coppia Schumacher erano in realtà dei ladri!


7 - La Pachanga non è il nome di un frutto esotico ma è un ballo


8 - Per imparare l'equilibrio non c'è niente di meglio che ballare su un tronco d'albero



9 - Frances è il nome della prima donna all'US Cabinet 
(oltre che del mulo parlante...)


10 - PATRICK SWAYZE ERA UN GRAN FIGO!


Gli altri post dedicati a Dirty Dancing:
Le 10 cose che abbiamo imparato da Dirty Dancing
Ballando con le stelle Usa dove, tra gli altri, potete vedere un'irriconoscibile Jennifer Grey
Che fine ha fatto il resort di Dirty Dancing?
Il vero resort di Dirty Dancing (per scoprire dove hanno girato il film)


giovedì 3 novembre 2011

Il blog della Ludo

Lunedì sera, per Halloween, sono andata al Dada con la   Cicci e la Titti. Il Dada è sempre la discoteca più bella di Parma, c'è poco da dire. Ci siamo vestite da streghette: io mi sono messa i panta in latex con le borchie sui risvolti (comprati da Pinko e pagati la bellezza di 300 €), poi sopra avevo una camicetta in voile nera con tutta una scollatura sulla schiena modello vedo-non vedo ma più vedo che non vedo. La Cicci si è messa una abito longuette nero senza spallini e con lo spacco inguinale e, tocco di classe, le calze con i teschi di Jean Paul Gautier pagate non so quanto e rotte subito perchè si è impigliata in una delle borchie dei miei panta... va beh, e poi la Titti che si era tutta cotonata i capelli a mo' di Amy Whinehouse, con una mini in pelle e un top nero con le frange. Ovviamente tutte e tre con tacco 12. Poi, siccome facevamo un po' fatica a stare in piedi per via dei tacchi alti, camminavamo tutte e tre a braccetto, così ci sorreggevamo a vicenda. Beh comunque, modestamente ci guardavano tutti! Tre streghette così fighe al Dada non le avevano mai viste!

La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l’anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione col loro giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi.