lunedì 30 gennaio 2012

L'albergo nel tubo di cemento, ovvero il Dasparkhotel

In Austria e Germania è possibile soggiornare in un tubo di cemento immerso nella natura. Sì, avete letto bene, un tubo di cemento. Avete presente quei tubi di cemento grezzo? Ecco proprio quelli.
Il progetto si chiama Dasparkhotel e prevede appunto la possibilità di soggiornare in una di queste "suite" dislocate in aree verdi in Austria e Germania. Le "suite" sono dotate di un letto matrimoniale, coperte di lana, lenzuola di cotone, luce e elettricità. Non prevedono alcun tipo di servizi nè in camera nè all'esterno. Per usufruire di servizi (pubblici) occore ,  spostarsi nella vicina area verde pubblica. La cosa bella di questo progetto è che, non essendoci servizi, si paga per quanto lo si ritiene opportuno, e non c'è nemmeno una tariffa minima. Al momento della prenotazione (via mail) viene rilasciato un codice che sarà attivo dalle 3 del pomeriggio del giorno dell'arrivo fino al mezzogiorno del giorno della partenza. Le suite sono attualmente chiuse per il periodo invernale, e se volete provare una vacanza alternativa dovete aspettare fino a maggio, quando riapriranno per tutta la stagione estiva. Sempre che non soffriate di claustrofobia!




Le camere del Dasparkhotel

Altre immagini delle camere del Dasparkhotel

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10 commenti:

Stella ha detto...

Sincermante non mi invogliano molto...

http://thestyleattitude.blogspot.com/

Silvia ha detto...

Neanche a me ispirano per niente, però c'è da dire che sono economici!

LoveIs ha detto...

Io per una "serata alternativa" li proverei...ma più di una notte non credo resisterei :)

Lauren V ha detto...

fa un po impressione stare chiusi li dentro...

katiu ha detto...

No ricordo su quale giornale, ma tempo fa c'era un articolo su quisti "nuovi" hotel alternativi ... anche se sinceramente il pensiero di dormire in un tubo non è che mi attiri molto!

Bel blog, ti seguo!

Silvia ha detto...

Mi pare di capire che questo tipo di albergo non riscuota molto successo tra il mio pubblico... Ragazze, siete abituate male! Non pretenderete mica adesso di avere anche la finestra e il bagno in camera eh? :-)

Silvia ha detto...

Grazie cara! Io ho letto di questo "albergo" su Marie Claire di questo mese. L'idea è originale, ma io non riuscirei proprio a dormirci!

Federica ha detto...

avevo letto di alberghi-case-sull'-albero... quelli mi ispirano decisamente di più!

TuristadiMestiere ha detto...

o mamma! E' un tubo tubo, non un modo di dire!!! Uhmmmmmmmm mi inquieta il fatto che è tutto chiuso chiuso chiuso!!!

nico ha detto...

Incerdibile Silvia! La tua affermazione "si paga per quanto lo si ritiene opportuno, e non c'è nemmeno una tariffa minima" mi ricorda un banchetto con qualche cassetta di ortaggi in Islanda, senza nessun presidio e con una buca per pagare quanto si era preso...immagino a Napoli che fine avrebbero fatto le cassette.