venerdì 27 aprile 2012

La tutina: parliamone

La tutina in questione non è la tutina da bambini, nemmeno la tuta da stare in casa o il tutone da andare a letto. La tutina in questione è quell’indumento che pare essere tanto di moda, almeno a giudicare da quanto si vede nelle riviste femminili da qualche mese a questa parte, e anche (ahimè) nelle vetrine. E' questa:


La tutina, altrimenti detta (dalle fashion blogger serie, non quelle come me) jumpsuit, può essere sia lunga che corta, ed è generalmente stretta in vita da un elastico o da una cordicina, nei casi più raffinati da una cintura. Ma la caratteristica fondamentale della tutina è che sia un pezzo unico. Fatto (evidentemente del tutto trascurabile secondo gli stilisti) che la rende molto poco portabile. La tutina, diciamocelo francamente, è difficile da portare. Al di là del fatto che possa piacere o meno (e a me non piace proprio), non sta bene praticamente a nessuna. Ci ha provato anche Illary Blasy, ma non sta bene neanche a lei.Io non ho niente contro la tutina, anzi, penso anche che sia un indumento che abbia una certa comodità (nella versione corta). Quella lunga la trovo anche carina, per stare in casa.

Anche Illary Blasi ha ceduto alla tutina
Breve storia illustrata della tutina
I primi esemplari di tutina (lunga) si sono visti negli anni ’70. In quegli anni il materiale prescelto era la lycra perfetta per mettere in risalto TUTTE le parti del corpo umano.
Renato Zero in tutina mooolto aderente
La tutina si è poi evoluta negli anni ’80 e si è accorciata e allargata; è scomparsa la lycra che ha lasciato il posto al cotone.

La classica tutina anni '80

Ha passato quasi un decennio nel dimenticatoio per fare la ricomparsa in versione iperaderente agli inizi degli anni ’90 sul palco di Non è la Rai.
Le ragazze di Non è la Rai indossavano spesso e volentieri micro tutine

E’ poi ricaduta nell’oblio per ricomparire nelle vetrine dei negozi e indosso alla celebrities 8sempre come dicono le fashion blogger serie) in queste ultime stagioni.
Rhianna è una fan delle tutine

Speriamo torni presto nell’oblio.

A questo punto vorrei aprire un dibattito sulla tutina.
Come avete capito a me non piace, ma sono disposta a cambiare idea se me ne data un buon motivo.
A qualcuna di voi piace? Se vi piace, mi potete dire cosa ci trovate di bello? Vi piace perché vi valorizza? Vi piace perché è una cosa nuova? Vi piace perché va di moda? Vi piace perché vi fa sentire giovani? Vi paice perché quando ve la mettete vi sentite un po’ come Ambra nei suoi giorni migliori?

giovedì 26 aprile 2012

Il blog della Ludo


Ma lo sapevate che la settimana scorsa c’era il Salone del mobile a Milano? Io sono andata su sabato con la Cicci e la Titti perché ci hanno invitato all’ape-inaugurazione di un negozio di design, troppo figo! Per sbarcare nella metropoli ci voleva un look a effetto, e così abbiamo deciso di vestirci a tema. Il tema erano gli anni ’80 che vanno tanto di moda. Io ho messo un paio di shorts giallo canarino a vita alta con una camicia jeans annodata in vita e un paio di converse rosa fuxia con le borchie (avrei messo i miei bellissimi sandali Versace ma non sono ancora arrivati), la Titti (che è un po’ ingrassata) ha messo un tubino turchese iperaderente senza maniche con sopra un giubbino in jeans sbiadito con borchie e spilline, e la Cicci leggings in pizzo verde fluò con gonna jeans a ruota e magliettina con stampa “Like a virgin” con ombellico scoperto. Ovviamente ci siamo cotonate tutte e tre. Eravamo troppo fashion! All’ape-inaugurazione c’era un sacco di bella gente, tutti molto fashion, gente con della pila, si vedeva da come erano vestiti. Abbiamo conosciuto un sacco di uomini interessanti, e la Titti si è anche appartata con un tipo. Beh insomma, uno di questi ci dice: “Ragazze, dopo venite al nuovo risto di via Montenapoleone con noi?”. “Ma certo tesoro” gli abbiamo risposto in coro. Allora finito l’ape siamo andati tutti là, in questo nuovo ristorante che fa molto Milano-fashion. Prima ci hanno fatto prendere un ape (un altro) nel bar del ristorante (che a Milano si chiama lounge cafè) e poi siamo andati al risto. Io mi sono seduta che ero già ubriaca. E per fortuna, perché da mangiare ci hanno dato 4 foglie di alga con del pesce crudo. Ma sempre al giappo mi devono portare??? Beh insomma, bevi di qua, bevi di là, siamo arrivati al dolce che eravamo tutti fuori come dei canguri. Siccome era tutta la sera che vedevo passare i dolci in una scatolina di legno nera veramente molto bella, e che secondo me sarebbe stata molto adatta per metterci i cartellini con i prezzi che uso in negozio, mi è venuta un’idea. Intanto che gli altri ridevano e sbraiavano io me ne sono infilate 3 nella borsetta. Poi per fortuna siamo usciti subito, quindi nessuno si è accorto di niente. Alla fine non riuscivamo più a sganciare quei tre là… Secondo me si erano fatti un’idea strana, parlavano di un motel, ma poi io non ho seguito bene perché ero abbastanza fuori, mi ricordo solo di questi qua che insistevano perché volevano che li accompagnassimo da qualche parte. Va beh, dopo un po’ hanno capito che non beccavano niente e se ne sono andati (pure un po’ incazzati). Tanto il conto ce l’avevano già pagato! 


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il Blog della Ludo anche su Parmatoday.


martedì 24 aprile 2012

Cape cod, paesini di pescatori e rifugio del jet set americano


Altro appuntamento con uno dei luoghi della Mia classifica dei 10 luoghi più romantici  (leggi qui il post), questa volta dedicato a Cape Cod.

Cape Cod è una sottile lingua di terra nello stato del Massachusetts, famosa in tutto il mondo per essere unoi dei rifugi del jet set degli Stati Uniti. In effetti è a poche ore di macchina da Boston (110 km) e non a caso è da anni la residenza estiva del clan Kenney. Fu uno dei primi territori ad essere stato colonizzato, e già dalla fine del XIX° secolo venne eletto dalla borghesia statunitense come luogo di villeggiatura.

La penisola di Cape Cod (65 miglia di costa sull’oceano Atlantico) è un territorio fuori dal tempo: il litorale cosparso di dune che sorgono qua e là sulle lunghe spiagge, i fari, le ville in stile shabby chic, la nebbiolina che avvolge la costa, tutto questo lo rende un luogo unico.

Il Pilgrim Belle di Plymouth

Noi ci siamo stati nel (lontano) 2005, e Cape Cod era stata la prima tappa del nostro tour nella parte Est degli Usa. Avevamo soggiornato a Plymouth, una piccola cittadina sulla costa, un luogo di villeggiatura del tutto devoto al famoso sbarco dei Padri Pellegrini nel 1620. Da veri turisti doc non avevamo potuto esimerci dall'imbarcarci in una mini crociera sul Pilgrim Belle, un battello a vapore (ora che ci penso non capisco quale sia il nesso tra i Padri Pellegrini e il battello a vapore) che percorreva parte della costa mostrando senza pietà ai poveri turisti come noi, le ville che i milionari si sono fatti costruire. Mi ricordo che era l’ora del tramonto, e il sole che scompariva nel mare irradiando il cielo di un colore rosa sbiadito che contrastava il grigio azzurro del mare: uno spettacolo.



Al molo era anche ancorata una ricostruzione in scala 1:1 della mitica Mayflower, ma a quella siamo riusciti a resistere!


I paesini lungo il litorale di Cape Cod sono una vera meraviglia: antichi (beh, relativamente antichi) villaggi di pescatori pieni di negozietti di souvenir/cianfrusaglie e deliziosi ristorantini dove assaporare il pesce appena pescato.

Famosissimi sono i fari di Cape Cod: molti di essi sono ancora in funzione, mentre alcuni sono stati trasformati in alberghi o ristoranti. Dalle coste di Cape Cod partono anche numerose imbarcazioni (oltre ai battelli a vapore naturalmente) con le quali è possibile effettuare escursioni finalizzate agli avvistamenti di balene e di fauna marina.

Per info: www.capecod.com




domenica 22 aprile 2012

Gene Kelly, il Marlon Brando della danza (1912 – 1996)


Gene Kelly non era solo attore, ma anche ballerino, cantante, regista, produttore cinematografico e coreografo. Non ho visto tutti i suoi film, ma quando mi capita di vedere qualcuna delle sue scene di ballo non posso fare a meno di incantarmi davanti allo schermo e sognare. Leggendo le sue biografie, tutti sono concordi nell'individuare nella sua vitalità e nella sua gioia di vivere (oltre che ovviamente alle sue doti di ballerino) il motivo del suo enorme successo. 
gene kelly
 

giovedì 19 aprile 2012

Il blog della Ludo

Ma chi me l’ha fatto fare di tornare qua a Parma? Le Maldive sono bellissime tesore. Inutile dire che eravamo in un mega resort a 8 stelle (pagava il papà di GianAntonio ovviamente) con bungalow palafitta, pavimento acquario, bagno privato con sauna e idromassaggio, giardino pensile, salottino con bar e maggiordomo personale. Tra l’altro con la storia dello Tsunami mi sono presa una paura che non vi dico! Quando hanno dato l’allarme mi è venuto tutto un tremore, le gambe non mi reggevano, non sapevo più che fare. Allora sono andata al bar e mi sono fatta fare uno spritz ed è passato tutto. Lo spritz lo fanno anche alle Maldive, lo sapevate? Comunque a parte un piccolissimo inconveniente accadutomi il primo giorno (mi ero cosparsa di un olio alle erbe maldiviane acquistato nella boutique del resort, e dopo 8 ore di sole mi sono ritrovata a sera fritta come una cotoletta impanata), per il resto è andato tutto benissimo. Tra l’altro, proprio per merito dell’inconveniente, ho passato i primi 3 giorni chiusa in camera (non potevo espormi al sole)… e se vi dico che non mi sono annoiata, immagino voi capirete il perché! Ragazze, il papà di GianAntonio è un vero ciofeco, ma sotto le lenzuola è un fenomeno…! Peccato solo che l’abbronzatura non sia al top. Ma mi rifarò con un po’ di lampade, per quello c’è sempre tempo.


La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il blog della Ludo anche su Parmatoday.

domenica 15 aprile 2012

Bruxelles in un week end

Come già sapete sono rimasta entusiasta di questa città, per cui ho deciso di fare questo post con qualche indicazione un po’ più pratica per chi volesse visitarla. Durante la nostra visita non abbiamo visitato nè chiese nè musei, ma per chi fosse interessato a una visita un po’ più “culturale” segnalo anche: la chiesa di S.Nicola, la chiesa di S.Caterina, il museo del fumetto, di Magritte, quello della birra e quello del cioccolato.

Grand Place e il centro storico 
Bruxelles Grand Place

giovedì 12 aprile 2012

Il blog della Ludo



Tesore qua si sta da Dio. 
Mangio, bevo e tromxx come un riccio tutto il giorno! 
Poi vi racconterò! 
Baci baci baci. Ludo


La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il blog della Ludo anche su Parmatoday

lunedì 9 aprile 2012

A room for London: la barca sul tetto di Londra

Avete mai pensato a come sarebbe starsene in una barca sul tetto di un palazzo londinese? Beh, penso di no. Almeno io non ci avevo mai pensato. Poi ho scoperto questa installazione che si chiama A room for London e ho pensato che sia veramente un'idea carina!
Si tratta di una vera e propria barca costruita sul tetto del Queen Elizabeth Hall nella zona Southbank di Londra, dove per tutto il 2012 è possibile soggiornare per non più di una notte. Visto l'enorme successo che sta avendo, probabilmente l'installazione verrà rimossa alla fine del 2012 e trasferita in un'altra città.
Il (folle) archietetto ideatore di questa installazione èDavid Kohn, vincitorei di un concorso indetto da Living Architecture, Artangel e il Southbank Centre per celebrare le Olimpiadi del 2012 che si terranno appunto a Londra. Al concorso e hanno partecipato oltre 500 architetti provenienti da tutto il mondo. I requisiti erano che l'edificio permettesse agli ospiti di trascorrere una indimenticabile notte sul fiume. Beh, più indimenticabile di così!

P.s. La barca è già prenotata fino alla fine del 2012! 






 



giovedì 5 aprile 2012

Il blog della Ludo

Mi sono innamorata. Di un paio di sandali Versace. Quando li ho visti sulla rivista è stato un colpo di fulmine, e mi sono detta: “Ludo, devono essere tuoi, non puoi farteli scappare!”. Così mi sono fatta portare a Milano dal papà di Gianantonio, ma nella boutique Versace non avevano il mio numero. La commessa mi ha detto di provare a vedere nello store online, allora io le ho detto: “Va bene tesoro, dimmi dov’è che ci vado, tanto oramai che sono in giro…”. Ma poi il papà di Gianantonio mi ha spiegato che è una cosa su internet. Io con internet e i compiuter proprio non ci vado d’accordo. Ma per amore si fa questo e altro. Erano troppo belli quei sandali, dovevano essere troppo miei. Allora sono andata a casa del papà di Gianantonio e li abbiamo comprati col compiuter. Oltretutto su internet erano anche scontati del 5% rispetto al prezzo di negozio, e così li ho pagati solo € 712,50 anziché € 750. Veramente non li ho pagati io, ma il papà di Gianantonio che è sempre molto generoso con me (d’altronde ha così tanta pila che mi sembra il minimo pagarmi un paio di sandali).Era d’accordo anche lui comunque sul fatto che era un’occasione e che ho fatto bene a prenderli. Soprattutto perché non ho niente da mettermi ed è un modello basico che sta bene proprio con tutto. Non vedo l’ora che arrivino!!!
Tesore, siete curiose di vederle?

Il nuovo oggetto del desiderio della Ludo: i sandali Versace

Mi stavo scordando: domani parto per un viaggetto pasquale alle Maldive. Buona Pasqua a tutte le mie tesore!




La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il blog della Ludo anche su Parmatoday