giovedì 31 maggio 2012

Il blog della Ludo


Tesore ma voi l’avete comprato il costume per quest’estate? La bella stagione si avvicina, ma se non ci penso io a ricordarvi queste cose… Mi fate disperare. Allora, vi dico spiego cosa va di moda quest’anno così lo sapete anche voi.
Innanzitutto va di moda il leopardato col pizzo. Nel mio negozio in centro infatti ho fatto tappezzare tutte le pareti di pelle di leopardo e pizzo (finta ovviamente). Ma non il solito leopardato, va di moda il leopardato con pizzo e Swarovski che è veramente molto fine.
Poi vanno di moda i costumi in pandan con i cappelli in paglia e la borsa. Vi spiego: se avete comprato un costume leopardato con pizzo e Swarovski (preferibilmente nel mio negozio in centro) dovete prendere anche il cappello in paglia con la fascia leopardata con pizzo e Swarovski e la borsa da spiaggia leopardata con pizzo e Swarovski (sempre preferibilmente nel mio negozio). Solo il costume ora non basta più per essere alla moda, ve lo dico io che ne so un casino. Fidatevi.
E se poi proprio proprio volete dare un tocco di classe al tutto ed essere, e ve lo garantisco io, IRRESISTIBILI, dovete anche avere i sandali da mare (con tacco 12 ovviamente) sempre in coordinato.
Ovviamente nel mio negozio in centro trovate tutto il necessario per avere un look irresistibile (come me) a prezzi moooolto convenienti. Però tesore affrettatevi perché i costumi leopardati con pizzo e Swarovski stanno andando a ruba, c’è la coda davanti al negozio. 


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro, e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il blog della Ludo anche su Parmatoday.

martedì 29 maggio 2012

Stregata dalla luna


Qualche settimana fa mi è capitato di (ri)vedere in tv Stregata dalla luna (Moonstruck, 1987). Erano circa 20 anni che non lo vedevo (a dirlo così sembra che io sia Matusalemme…), purtroppo i film belli passano pochissimo in tv! Stregata dalla luna è una divertente commedia romantica fine anni ‘80 ambientata a Brooklyn. Come già sapete io adoro Cher (qui il post a lei dedicato), e in questo film, in coppia con un giovane Nicolas Cage, fa veramente scintille! Tra l’altro in questo film la vediamo nei panni di una semplice segretaria italo-americana, con i capelli grigi raccolti in uno chignon, infagottata in abiti informi e accollati, insomma ion un modo decisamente diverso da come siamo abiutati di solito!

Tra l’altro fu proprio per questo film che Cher vinse il suo primo oscar (come attrice protagonista).
Spero di avervi incuriositi, e se mai lo dovessero ridare in tv prima dei prossimi 20 anni non fatevelo scappare!

La trama

Cher nei panni di Loretta Castorini
Loretta Castorini (Cher) è una giovane vedova italo americana che vive in casa con i genitori e il nonno. Il fidanzato (Danny Aiello) le propone di sposarla e, sebbene non ne sia innamorata, accetta per paura di rimanere zitella. Poche ore dopo la dichiarazione lui parte per recarsi in Sicilia al capezzale della madre morente. Loretta attende trepidamente la morte dell’anziana madre del futuro sposo, senza la quale non si può precedere alle nozze. Prima di partire Johnny chiede a Loretta di invitare al matrimonio il fratello Ronny (Nicolas Cage)con il quale non parla più da anni. Non vi dico altro per non rovinarvi il bello del film.


Il cast

Il cast al completo
Cher (Loretta Castorini)
Nicolas Cage (Ronny Cammareri, il fratello del fidanzato di Loretta)
Olympia Dukakis (Rose Castorini, madre di Loretta)
Vincent Gardenia (Cosmo Castorini, padre di Loretta)
Danny Aiello ( Johnny Cammareri, fidanzato di Loretta)
Feodor Chaliapin, Jr. (il nonno di Loretta)


I premi

Jhonny Cammarieri mentre parla con Rose Castorini, la madre di Loretta
Oscar vinti: migliore attrice (Cher), migliore attrice non protagonista (Olympia Dukakis), migliore sceneggiatura originale (John Patrick Shanley)
Orso d’argento al Festival di Berlino per il miglior regista (Norman Jewison)
Golden globe vinti: migliore attrice (Cher) e migliore attrice non protagonista (Olympia Dukakis)


Curiosità

Un giovane Nicolas Cage

  • Il film fu scritto per Sally Field nel ruolo che fu poi di Cher e il titolo sarebbe dovuto essere "The Bride and the Wolf" (La sposa e il lupo)
  • Olympia Dukakis (che nel film interpreta Rose Castorini, madre di Loretta) in realtà ha solo 15 anni in più di Cher.
  • Il provino di Nicolas Cage non convinse i produttori, che volevano proporre il provino ad altri attori. Fu Cher a insistere per averlo nel cast in quanto lo considerava perfetto per il personaggio.
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sabato 26 maggio 2012

Alla scoperta di Bodie: una città fantasma del far-west

Bodie è una delle famose Ghost Town (città fantasma) americane. Si trova in California, nella Mono county, a 2.560 m d’altezza, in un territori desolato e circondato dal nulla (ci sono stata, vi posso assicurare che è così). Se non sapete cosa sia una ghost town non preoccupatevi, non lo sapevo nemmeno io prima di visitarne una. Avete presente quelle città che si vedono nei film western? Con le strade in terra battuta percorse da cavalli e diligenze, con lo sceriffo, i saloon, l’emporio, la ferrovia? Ecco, alcune di queste città ora si sono evolute e sono pian piano diventate “moderne” come le città in cui viviamo noi. Ma non tutte. Molte, una volta finita la “corsa all’oro”, sono state abbandonate. Semplicemente ora non esistono più, il tempo ha fatto il suo corso e non ne rimane più niente. Altre invece sono state “conservate” nello stato di “arrested decay”, sono diventate siti storici protetti dal dipartimento dell'Interno degli Stati Uniti, e sono ora delle Ghost town. In California se ne trovano parecchie, più o  meno conservate, e Bodie è una di queste.

Una foto panoramica di Bodie
(foto reperita da internet)


Una vista panoramica di Bodie (foto scattata da me).
Come potete constatare attorno non c'è un bel nulla.
Quelle macchioline bianche che si vedono sulle montagne
 era neve (era  l'inizio di Giugno!)



La storia di Bodie
Nel 1859 il lcercatore d’oro Waterman S. Body trovò il prezioso metallo in un territorio a poca distanza dalla Sierra Nevada. Vi si stabilì, e presto si sparse la voce dell’oro: arrivarono cercatori da tutti gli Stati Uniti e non solo, e in pochi anni Bodie divenne una città. Le ricerche continuarono, e nel 1876 venne scoperto un vero e proprio giacimento. Dopo pochi anni venne aperta una miniera di oro e argento chiamata “Standard mine”, che rimase attiva fino al 1938. Negli anni ’30 del 900 il prezioso metallo si stava progressivamente esaurendo e iniziò il veloce declino di Bodie. Un grande incendio nel 1932 devastò gran parte della città, e nel 1938 la miniera chiuse definitivamente. Nel giro di pochi anni la città venne abbandonata.

La Silvietta con davanti a quello che rimane
 di una delle abitazioni di Bodie

L'interno di una casa, così come è visitabile oggi
 (foto reperita da internet)

Com'era Bodie ai tempi dei cowboy
Nel momento di suo maggiore espansione Bodie raggiunse i 10.000 abitanti. In soli 12 mesi, dal 1878 al 1879, nel periodo chiamato “Rush to Bodie”, la popolazione passò da 20 a 10.000 abitanti. In città c’erano 65 saloon, un quartiere cinese, due banche, un quartiere a luci rosse, e si stima ci fossero all’incirca 2.000 edifici. Nell’intero Bodie district c’erano 30 miniere. Come in ogni città del far west che si rispetti gli omicidi e le sparatorie erano all’ordine del giorno, e lo sceriffo aveva parecchio da fare.

Un edificio di Bodie (foto reperita da internet)

L'unica chiesa che rimane oggi a Bodie (foto scattata da me)


Cosa rimane oggi di Bodie
Visitare Bodie ora significa visitare un paese fantasma.
Le case se ne stanno lì, come stavano 150 anni fa:  c’è la chiesa, l’obitorio, alcune abitazioni, e sulla collina la miniera che domina tutto. In alcune abitazioni si può entrare e curiosare tra le stanze sporche e spoglie, ma la maggior parte sono chiuse al pubblico e si possono osservare solo all’esterno. Passeggiare tra le vie di una ghost town è una sensazione strana, quasi irreale: sembra di essere in un film western senza personaggi.
Sono rimasti solo il 5% degli edifici presenti nel 1880.
Bodie è visitabile tutto l’anno, ma d’inverno le abbondanti nevicate la rendono spesso isolata e non raggiungibile se non con mezzi spartineve (la temperatura in inverno può scendere fino a -18°). 
La vecchia miniera che domina la città  (foto scattata da me) 

E per finire...
 La Silvietta ferma col suo veicolo alla
pompa di benzina di Bodie!


Se questo post vi ha incuriosito e volete saperne di più su Bodie e sulle Ghost town , visitate il sito di Bodie, dove troverete anche parecchie fotografie d’epoca.

giovedì 24 maggio 2012

Il blog della Ludo


Tesore, visto che va tanto di moda fare le reviù dei prodotti di meic ap, ho deciso che oggi ne faccio una anch’io. Così mi sento più vicina a voi, anche se io ho i soldi e voi no, e questa cosa non ci consentirà mai di frequentare gli stessi ambienti. Peggio per voi. Ho guardato un po’ in giro negli altri blog e ho preso un po’ di spunti, secondo me è venuta molto bene.


Il prodotto che ho comprato è una crema per il viso.
Il nome non me lo ricordo perché ho buttato via la scatola e sul boccetto c’è scritto così piccolo che non si legge niente. Comunque l’ho comprata dall’estetista, se poi vi serve sapere il nome la chiamo e me lo faccio dire.
L’ho pagata cara, ma per me non è un problema perché ho i soldi. Anzi, sono contenta di averla pagata così cara perché vuol dire che è buona. Ragazze, diffidate delle cose che costano poco perché non si sa cosa c’è dentro.
Il boccetto è molto bello: è rosa con degli Swarovski e sul tappo ci sono delle piume nere.  Ha una forma molto strana, e per farlo venire giù lo devo piegare di lato e dargli dei colpi nel sedere (del boccetto), è un po' scomodo ma è veramente molto bello. 
Non ho la minima idea degli ingredienti, sempre per il fatto che ho buttato via la scatola, ma dev’esserci il limone perché ne sento il profumo.
Io mi sono trovata bene e la ricomprerei subito, anzi probabilmente la devo andare a ricomprare già la settimana prossima perché mi piace così tanto che l’ho quasi già finita anche se l’ho comprata ieri l’altro.

Bene ragazze, spero che la mia prima reviù vi sia stata utile, io mi sono veramente impegnata tanto. E se provate anche voi questa crema di cui non ricordo il nome ditemi se vi è piaciuta!


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologi di suo figlio. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il Blog della Ludo anche su Parmatoday.

mercoledì 23 maggio 2012

L’intenditrice di vini al Festival della Malvasia


Essendo io un’esperta intenditrice di vini, ho voluto dare il mio prezioso contributo in veste di “giurata popolare” al premio Cosèta d’Or  che si è tenuto sabato sera durante il Festival della Malvasia Sala Baganza (Parma). Ebbene sì, non ve l’avevo mai detto, ma tra le tante cose sono anche un’esperta di vini: so distinguere tra i vini rossi, i bianchi e i rosè. E qui si ferma la mia conoscenza. Capite bene come sia stata fondamentale il mio contributo!

Il difficile momento della valutazione delle malvasie!

Ma cos’è la Cosèta?
La Cosèta è il termine dialettale con cui ci si riferisce alla ciotola di legno nella quale un tempo veniva servito il vino nelle osterie

La votazione
Con un contributo di 3€ ci è stato dato un vassoio con 11 bicchierini di malvasia di diverse cantine e un foglietto sul quale esprimere la nostra votazione da 1 a10. E’ stato molto divertente, soprattutto perché per “tarare” il metro di giudizio abbiamo fatto un primo giro di 4 malvasie.
La votazione

Le candidate


L'assaggio
La degustazione


Si assapora

La malvasia è decisamente piaciuta!


E ora si trinca!

La cena itinerante per le vie del paese
Mezzi ubriachi (dopo aver bevuto 11 bicchierini di vino e non aver mangiato niente), abbiamo proseguito con la cena itinerante. Una cena a tappe per le vie del paese: ogni tappa un piatto e un vino diverso. Per facilitare il tutto siamo stati dotati di una comoda tasca portabicchiere (con bicchiere) da appendere al collo (roba da veri ubriaconi!!!).
Queste le 5 tappe:
- Parmigiano Reggiano di 24 e 36 mesi con Sauvignon e Rosso dei Colli di Parma
- Gnocchi ai funghi con Lambrusco e Malvasia dei Colli di Parma
- Torta fritta e Prosciutto di Parma con Malvasia dei Colli di Parma
- Salamino e cipolla con due fette di pane con Rosso dei Colli di Parma e Rosso fermo (il salamino io l’ho saltato ma il vino l’ho bevuto!)
- Le torte della nonna con Malvasia dolce dei Colli di Parma (la malvasia dolce, la mia preferita!)

Ecco come ero ridotta a fine serata:








venerdì 18 maggio 2012

Per quest’estate…stile marinaretto (da mare e da città)


Estate vuol dire sole, mare, spiaggia… e look da marinaretto. A me lo stile marinaretto fa impazzire, certo ci vuole un po’ di ironia per saperlo portare (soprattutto in città), ma penso sia fresco e chic allo stesso tempo.
Ecco quindi una serie di look completamente marinaretti: il primo gruppo più casual per le fortunate che vivono al mare o che vi trascorreranno l’estate, o anche solo qualche settimana o un week end, e il secondo (un po’ più sobrio) per chi passerà l’estate in città.
Trovate nella mia pagina di  Polyvore i link ai capi proposti, con i prezzi e gli indirizzi per lo shopping online.


Stile marinaretto (da mare)
Per il look marinaretto da mare ho creato 3 look da adatti a una serata in spiaggia piuttosto che a una gita in barca. Tre look comodi ed eleganti allo stesso tempo. Mi sono poi sbizzarrita con gli accessori che danno un tocco di ironia al tutto. Ho messo anche un tocco di anni ’80 (che quest’anno vanno tanto di moda) nella maglia annodata in vita, piuttosto che negli shorts a vita alta o negli occhiali a cuore.


Per lo stile marinaretto da città ho pensato a un look giovane e sbarazzino (il primo) e altri due un po’ più seri, adatti magari per recarsi al lavoro o per una serata al ristorante. Fondamentali sono le zeppe con la suola in corda: comode e divertenti. Gli accessori proposti credo invece che si abbinino perfettamente a tutti e tre i look.



Cosa ne dite?

A voi piace lo stile marinaretto?

Avete qualche capo marinaretto nel guardaroba o avete intenzione di acquistarlo per quest'estate?
Fatemi sapere!


giovedì 17 maggio 2012

Il blog della Ludo

Domenica c'è stata la comunione della Maria Sole, mia nipote. Siccome sua mamma, la Maria Beatrice (per gli amici Mary Betty) è molto impegnata col lavoro (lavora al sabato nella gioielleria di famiglia), non aveva tempo per seguire tutti i preparativi per la comunione. Ma per fortuna esistono le wedding planner! La Mary Betty ha affidato tutto a lei, che secondo me ha fatto proprio un bel lavoro. Ha organizzato il ricevimento, gli addobbi per la casa, le bomboniere, la parrucchiera, la truccatrice, la band, i giocolieri, il catering, i fuochi d’artificio, insomma ha fatto tutto lei. Per il vestito però la Mary Betty ha chiesto anche la mia consulenza perché sa che ho molto gusto. La Maria Sole era proprio bella, la più bella di tutte, anche perché con quello che abbiamo speso doveva essere bella per forza. Sono riuscita a trovare sul compiuter un’immagine del suo vestito:

il vestito è questo, ma abbiamo fatto qualche modifica:
Il fiocco era rosa fuxia
 non aveva il velo ma delle roselline (sempre fuxia) in testa 
a mo’ di corona (per l’occasione le abbiamo anche fatto fare un po’ di colpi di sole)
e al polso aveva un bracciale fatto di tante rose fuxia 
cucite insieme con degli Swarovski applicati.

Quel cretino di Gian è andato avanti tutto il giorno a chiamarla Maria Meringa, a volte mi chiedo come abbia fatto a venirmi su così stupido. E’ vero che è un po’ in carne, ma poi cresce e si aggiusta. D’altronde pesa già 58 chili, non può mica continuare a crescere ancora per molto, prima o poi si fermerà. Quel lavativo di Ezio Maria, suo papà nonché mio fratello, come sempre non ha mosso un dito: si è limitato a farsi fare una bolla papale o qualcosa del genere da un tipo in vaticano per farle fare la cerimonia in duomo perché proprio il vescovo non voleva. Quando si mettono di traverso questi preti sono veramente pestiferi. L’anno prossimo toccherà a Gian, che bello, già me lo vedo tutto vestito di rosa. E se intanto che ci sono la facessi fare anche a Ercolè?


La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologi di suo figlio. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il Blog della Ludo anche su Parmatoday.



martedì 15 maggio 2012

Bronte Country: i luoghi delle sorelle Bronte

Ho da poco scoperto che in Inghilterra esiste una regione chiamata “Bronte Country” in onore appunto delle sorelle Bronte che qui sono nate e vissute. 
Immagino probabilmente conoscerete già la storia di queste sorelle scrittrici vissute nell’800, autrici tra l’altro di Cime tempestose (Emily) e Jane Eyre (Charlotte). Io personalmente ho avuto la fortuna di conoscere la loro storia ai primi anni delle superiori, quando il mio prof. d’Inglese ebbe la brillante idea di farci leggere un libricino chiamato “The Bronte story” che io ho odiato con tutto il mio cuore.
La cartina del Bronte country

giovedì 10 maggio 2012

Il blog della Ludo

Venerdì qui a Parma è stata una giornata molto calda. Così calda che non si poteva resistere senza farsi un bell’aperitivo al Peter per tirarsi un po’ su. Siccome la settimana scorsa mi sono arrivati i sandali di Versace che avevo acquistato col compiuter prima di Pasqua, non ho potuto fare a meno di spianarli. La serata è stata bellissima: spitz a go go, bella gente, bella musica e tutti che guardavano i miei meravigliosi sandali. Ero veramente carica. Quando è stato il momento di andare, ho chiesto al papà di GianAntonio se mi faceva guidare il suo nuovo Q3 parcheggiato in via Farini, proprio davanti al Peter, in modo che tutti potessero ben vederlo. Avevo troppo voglia di farmi vedere che guidavo quel macchinone nuovo di zecca, tanto per fare un po’ invidia alla commessa del negozio di scarpe di fianco al mio, che era lì che guardava e abavava. Non so se è stata colpa degli spritz, dei sandali col tacco e il plateau, del cambio automatico, o del fiore che avevo tra i capelli e mi oscurava leggermente la visuale, fatto sta che con due manovre ho sfasciato il Q3, ho sfatto il muso del Mercedes parcheggiato dietro, e sono andata a sbattere contro il muretto della chiesa che c’è all’angolo di via Farini. Non vi dico la figura… Una vergogna. E’ dovuto venirci a prendere il carroattrezzi perché la macchina non partiva più. E tutti che guardavano… Mama che vergogna. Ma io sul carroattrezzi non ci sono salita, neanche morta mi ci faccio vedere sopra quel coso. Sono andata a casa in taxi. Ma l’importante è che noi non ci siamo fatti niente. Vero?



La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il Blog della Ludo anche su Parmatoday.

Campagna diamo un volto alla Ludo

Quando penso alla Ludo non so mai se immaginarmela mora, rossa o castana. Bionda proprio no, non ce la vedo. Sono certa che ha i capelli lunghi, la chioma fluente, e spesso si fa i boccoli. Ma sul colore proprio non so decidermi. 
Quindi ho deciso di chiedere il vostro aiuto, amiche della Ludo!
Ho pensato di indire una campagna per decidere il colore dei suoi capelli. 
Voi come la immaginate?

Potete partecipare semplicemente rispondendo al sondaggio che trovate nella home page del blog o sulla pagina Facebook di Bananaecioccolato.


A fine mese si chiuderà il sondaggio e sapremo di che colore ha i capelli la Ludo!


martedì 8 maggio 2012

Taggata!

TAG!

Sono stata taggata da Arim di Niente di serio in questo nuovo giochino, e io come sempre rispondo!

Le regole del tag:
1. Scrivere 11 cose su di sé
2. Rispondere alle domande di chi ti ha taggato, poi scrivere 11 domande per chi taggherai

3. Scegliere massimo 11 persone da taggare
4. Andare sul loro blog e dire loro che le hai taggate
5. Non puoi taggare chi ti ha taggata
6. Devi per forza taggare almeno una persona

Ecco le 11 cose di me: 

  1. Sono maniaca dell’igiene dentale. Tutte le sere prima di andare a letto mi lavo i denti per 4 minuti (orologio alla mano) e passo il filo interdentale. E’ una faticaccia, ma non sapete che soddisfazione quando alla visita di controllo il dentista mi fa i complimenti!
  2. Al mattino non so mai cosa mettermi e gironzolo davanti all’armadio in stato confusionale. A volte mi preparo i vestiti alla sera prima (come si fa con i bambini…)
  3. Uso quotidianamente la macchina da 2 anni e mezzo (prima, abitando in città, mi muovevo quasi sempre in bici) e ho già fatto 2 incidenti. In entrambi i casi mi sono venuti addosso mentre ero ferma!
  4. Amo tantissimo la bici, è stato il mio mezzo di spostamento da quando avevo 13 anni fino a pochi anni fa. Mi mancava così tanto che recentemente ne ho comprato una usata (scassastissima) che lascio al lavoro e con la quale mi muovo durante la pausa pranzo. Così risparmio, faccio un po’ di movimento, non inquino e posso andare in centro senza problemi di parcheggio!
  5. Avevo una gatta che si chiamava Olimpia e che è vissuta per ben 23 anni. Ma non andavamo molto d’accordo. Con la Prissi è tutta un’altra cosa.
  6. Il mio animale preferito è la scimmia
  7. Tutti mi chiamano Silvietta, anche chi mi conosce da poco. Penso che continueranno a chiamarmi Silvietta anche quando avrò 80 anni.
  8. Al mattino non connetto. Non mi si deve parlare per almeno mezz’ora (o almeno mi si può parlare ma non pretendere che io capisca e/o risponda)
  9. Uno dei miei sogni è andare in Nuova Zelanda, ma non so se avrò mai i soldi per andarci!
  10. Non sopporto i Negramaro (lo so che questa notizia abbasserà notevolmente la mia popolarità)
  11. Non mi piacciono i girasoli


Le mie risposte alle domande di Arim:

 1)Qual è la serie tv preferita e quella che vi piace da matti ma non ammeterete mai, nemmeno sotto tortura che seguite perché troppo stupida?
Serie tv preferita: Sex & the city, la guarderei e riguarderei all’infinito (un po’ come Dirty Dancing!)
Serie tv stupida: non sono molto aggiornata, perdonatemi, sono rimasta ferma a qualche anno fa… Le mie preferite rimangono Will & Grace e Due uomini e mezzo 

2)L’ultima volta che hai cambiato idea su qualcosa: quando e su cosa?
Su Monti e il governo, un mesetto fa. Quando era arrivato gli avevo dato piena fiducia, ma ora mi sento fregata per l’ennesima volta

3) Esci mai senza trucco, magari spettinata e senza guardarti allo specchio? (io lo faccio sempre, ad esempio)
 Senza trucco qualche volta, senza guardarmi allo specchio invece proprio non ci riesco. Poi magari mi dico “Certo che oggi faccio proprio schifo” ed esco sperando di non incontrare nessuno che conosco…

4) Che rapporto hai coi genitori? Sono amici o, appunto, genitori?
Con mia mamma ho un bellissimo rapporto. Ora che sono adulta e fuori di casa da un po’, parliamo di tutto anche se ovviamente non abbiamo le stesse idee. Abbiamo i caratteri simili e per certe cose so che solamente lei mi può capire. E poi, è la mia personal shopper per eccellenza!

5) Hai mai scritto ad una rivista? Se si, quale? Qual era l’argomento?
Una volta avevo mandato a Donna Moderna una foto per una rubrica nella quale ogni settimana veniva scelta una lettrice, la sistemavano un po’ e le facevano delle foto stile “servizio di moda”. Ovviamente non sono stata scelta.

6) Ti sei mai pentita di un acquisto “costoso”?
I miei acquisti costosi sono sempre molto ponderati, per cui non ho pentimenti. E’ molto più facile invece che mi penta di acquisti fatti d’impulso in negozi low cost come H&M e Zara (soprattutto quando mi ritrovo a stirare t-shirt tagliate storte!)

7) Qual è la volta che ti sei imbarazzata di più in tutta la tua vita?
Anni fa, io e Luca eravamo a Siena, nella piazza principale. Stavamo guardando i menù esposti fuori dai bar per scegliere dove pranzare. Io ero davanti al trespolo col menù, e lui dietro di me. A un certo punto sento che mi prende la mano e io ovviamente gliela lascio prendere e continuo a leggere. Poi alzo lo sguardo e vedo la gente seduta ai tavolini (cioè di fronte a me) che si mette a ridere. Mi giro…. Non era Luca che mi aveva preso la mano, ma un tizio vestito da clown che se ne stava lì, dietro di me, con la mia mano tra le sue e con la complicità di Luca che se la sghignazzava lì di fianco… Tutti quelli seduti al bar che mi guardavano e ridevano….Sarei voluta morire dall’imbarazzo!!!!
8) Tutti hanno una pessima abitudine. La tua qual è?
Lascio sempre qualcosina nel piatto o nel bicchiere. E’ più forte di me…

9) Qual è il primo ricordo che hai?
La prima cosa che mi viene in mente è una trottola con la quale giocavo sempre quando ero molto piccola e che mi piaceva tantissimo. Ora che ci penso non so nemmeno se un bambino dei giorni nostri sappia cosa sia una trottola…

10) Qual è l’ultima volta che hai litigato malamente con qualcuno?
Mah… Mi viene in mente una litigata con un collega qualche mese fa. Ero veramente arrabbiata, ho anche alzato la voce, ma lui è veramente un cafone, litiga con tutti, quindi penso non gli abbia fatto né caldo né freddo.

11) Hai mai fatto finta di essere a conoscenza di qualcosa, quando invece ignoravi l’argomento di cui stavano parlando?
Al lavoro spesso, ma d’altronde è una regola di sopravvivenza.

Le mie domande
Il personaggio famoso (reale o immaginario) che proprio non sopporti?
Qual è la prima cosa che guardi in un uomo?
E in una donna?
Hai dei tatuaggi e dove li hai (se si può dire…)?
Quanto tempo stai in bagno al mattino per prepararti prima di uscire?
Qual è il regalo più bello che hai mai ricevuto?
Una persona che ti ha sorpreso facendo qualcosa che proprio non ti saresti mai aspettata
Qual è il tuo frutto preferito?
Il posto più lontano dove sei stata?
Il posto dove non vorresti assolutamente più tornare?
Qual è stato l’ultimo paio di scarpe che hai acquistato?

E io taggo…..

Jenny di Imagine
Annina di Makeup e ricette
Beam di AriCreations
Eva di Ubique chic
Francesca di Shabby home
Larissa di A cup of fashion
Chocolat di Zenzero e Zen










  





domenica 6 maggio 2012

Concorso “Ricette da Parma per Saporbio” e prodotti Alce Nero


Ultimamente mi sto dedicando a sperimentare ricette nuove. Sarà la primavera, sarà la voglia di cambiare, la voglia di provare qualcosa di nuovo, non so, ma sta di fatto che in queste ultime settimane ho provato parecchie ricette. La mia fonte di ispirazione primaria è Nelly, che con il suo blog BACI DI DAMA crea ricette gustose ma allo stesso tempo sane e leggere. Io mi diverto a sperimentarle, anche perché sono veloci, e spesso riesco a farle anche la sera quando torno a casa dal lavoro e dopo una velocissima doccia mi metto ai fornelli (sempre di corsa!).
Appunto perché in questo periodo mi sento in vena di sperimentare, quando la settimana scorsa la mia amica Betta mi ha segnalato un concorso culinario specificando che quando l’aveva sentito aveva pensanto a me, io non ho saputo resistere!
Il concorso si chiama “Ricette da Parma per Saporbio”, è sponsorizzato da Alce Nero, nota azienda di prodotti biologici, ed è una delle attività organizzate in occasione di Cibus in città,evento fuori salone di Cibus 2012 (la fiera del cibo che si tiene a Parma ogni 2 anni). La modalità del concorso è un po’ diversa dal solito, e io l’ho trovata molto accattivante: per partecipare era necessario recarsi in un negozio qui di Parma, iscriversi e ritirare gratuitamente una borsina (a scelta tra dolce o salato) contenente alcuni prodotti Alce Nero.
Questi i prodotti Alce Nero contenuti nella mia borsina:
  • un sacchetto di fusilli biologici 100% di grano duro italiano
  • una confezione di sugo con pomodori secchi biologico
  • una confezione di pesto alle zucchine biologico
  • una bottiglia di olio extra vergine di oliva biologico

Con gli ingredienti contenuti nella borsa (e aggiungendone altri a proprio piacere) si doveva poi creare una ricetta da inviare, insieme a una foto o a un breve filmato, per partecipare al concorso.
La documentazione contenuta nella mia borsina: oltre al catalogo dei prodotti Alce Nero, c’era anche un interessantissimo ricettario.

Il concorso si è chiuso il 30 Aprile, e tra i partecipanti al concorso verranno selezionate le 7 ricette più sfiziose (e spero ci sia anche la mia!). I vincitori saranno omaggiati a Cibus da Marco Columbro e Tessa Gelisio il giorno 8 Maggio, e tutte le ricette partecipanti sono disponibili sul sito Saporbio
E ora vi lascio con la mia ricetta, spero vi piaccia!




Fusilli al pesto di zucchine e olive taggiasche


Con questa ricetta ho partecipato al concorso “Ricette da Parma per Saporbio”, del quale vi ho già parlato. 
Ho ideato questa ricetta facile e veloce, che dia modo a tutti di poter assaporare un piatto diverso dal solito, a dimostrazione di come, quando gli ingredienti sono buoni, ci vuole poco per creare un buon piatto.
Ho scelto ingredienti dal gusto delicato e dal sapore mediterraneo che a mio avviso ben si sposano tra loro.

Fusilli al pesto di zucchine e olive taggiasche


Ingredienti:
Fusilli Alce nero
Pesto alle zucchine Alce Nero
Olio Extravergine di oliva Alce Nero
Pecorino stagionato
Olive taggiasche

Procedimento:
Faccio bollire l’acqua salata nella quale cuocerò i fusilli.
Nel frattempo taglio qualche strisciolina sottile di pecorino stagionato.
Snocciolo le olive taggiasche (prima le incido in 4 punti e poi le apro con l’aiuto di un batticarne) e le taglio a pezzetti non troppo piccoli.
Dopo aver buttato la pasta, inizio a scaldare qualche cucchiaiata di pesto alle zucchine diluendolo con poca acqua di cottura, in modo da ottenere una cremina (non deve essere troppo liquida). Aggiungo poi le olive, faccio cuocere ancora un paio di minuti e poi spegno il fuoco.
A fine cottura scolo la pasta e la condisco con la cremina pesto e olive. Impiatto, aggiungo un filo d’olio, e spolvero la pasta con il pecorino stagionato. Infine aggiungo qualche oliva taggiasca per decorazione.

giovedì 3 maggio 2012

Il blog della Ludo


Oggi sono così stanca che nemmeno riesco a scrivere. Sto dettando alla Prima che scrive col compiuter. Credo ci vorranno dei giorni prima che mi riprenda. Ieri mi hanno fatto andare in gita. Io dico: mando Gian a una scuola super lussuosa proprio perché non voglio avere problemi, e loro mi chiedono di accompagnare la classe in gita? A me? Ma cosa li pago a fare? Non possono assumere una badante? Una guardia giurata? Una tata? E’ andata così: ero a prendere l’ape con la Cicci e la Titti, erano circa le 11 di sera, quando mi chiama il papà di GianAntonio per dirmi che lui non può andare in gita. “Che gita?” gli chiedo io. Perché proprio mi ero scordata che Gian doveva andare in gita il giorno dopo. Beh insomma, salta fuori che doveva accompagnare la classe in gita a Venezia ma aveva la febbre e allora ci dovevo andare io. Io? Siccome ero già al sesto spritz e avevo perso le facoltà cognitive gli ho detto di sì. Così la mattina dopo mi sono ritrovata sul pullman insieme a una mandria di scassapalle che cantavano a squarciagola e si dimenavano come dei matti. E’ stata una giornata infernale: tutto il giorno a camminare su e giù per dei ponti, a un certo punto non ce la facevo più e mi sono tolta gli zatteroni in corda color rosso fuoco (che erano abbinati alla maglietta a righe bianca e rossa, i leggings bianchi, e borsa di paglia, e occhiali rossi con fiorelloni bianchi). Poi a un certo punto a furia di camminare sotto il sole mi è venuta un’insolazione. La maestra ha tanto insistito che mi dovevo mettere un cappello, allora mi hanno comprato in una bancarella uno di quei cappelli di paglia da gondolieri con il nastro rosso (che comunque faceva pandanne con gli zatteroni che avevo in mano). A pranzo hanno tentato di farmi andare in un fast food ma io mi sono rifiutata. O al Florian o niente. Alla fine hanno vinto gli scassapalle (ma solo perché erano in maggioranza) e io per protesta io non ho mangiato. Al ritorno in pullman è stato tutto un vomitare continuo, finiva uno e iniziava un altro! Ci abbiamo messo 5 ore a tornare a casa. E mi sono anche rotta un’unghia mentre cercavo di aprire la porta del bagno dell’autogrill. Pensavo di morire. E’ stata la giornata più brutta di tutta la mia vita. Non so quando riuscirò a riprendermi.



La Ludo è una tardona parmigiana. Ogni giovedì pomeriggio si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo di suo figlio. Si è separata l'anno scorso quando ha scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo, e con i soldi della separazione ha aperto un negozio di intimo in centro. Abita in centro, lavora in centro, e frequenta solo gente con i soldi. Trovi il Blog della Ludo anche su Parmatoday.