giovedì 31 gennaio 2013

Il blog della Ludo

Tesore oggi sono in stra-mega-ritardo, spero mi perdonerete. Il fatto è che oggi pomeriggio mi sono addormentata e ci ho piantato una ronfata di 4 ore in stecca. Veramente da quando sono azzoppata capita spesso che mi addormenti. Il fatto è che la gamba mi fa così male, ma così male, che per farla passare mi ci vuole un goccetto del nocino che fa il marito della Prima, che mi piace tanto e va giù così bene. E dai un goccetto, e dai un altro goccetto, fatto sta che in questi 10 giorni di gesso ho già fatto fuori 5 bottiglie. Per fortuna che il marito della Prima quest'anno ne ha fatto un sacco di nocino, e in cantina ha le scorte. Il guaio  è che dopo aver bevuto, sono così intontita che mi addormento come un sasso. E fin qui non ci sarebbe niente di male, ma quel pezzo di deficiente di mio figlio Gian ne  approfitta per farmi gli scherzi. Oggi mi ha disegnato sul gesso Ben10 che si prende a botte con l'uomo ragno , l'altro giorno mi ha disegnato i baffi con il mio smalto nero Chanel, la settimana scorsa mi ha tutto annodato i capelli che ho dovuto far venire il parrucchiere a casa per sistemarli...  Insomma, è proprio scemo. Inutile dire che ha preso tutto da suo padre. Ah, vi volevo dire che poi Gustav per farsi perdonare mi ha comprato il bracciale di Cartier. Che amore di uomo, sarebbe quasi da sposare....
 
La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.
 
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martedì 29 gennaio 2013

Le location di Shining


Qualche sera fa, in tv, hanno dato Shining, uno dei miei film preferiti di cui vi avevo già parlato in questo post.
Una delle tante cose che rendono questo film così irrestibilmente affascinante è la location. Non vi nascondo che tante volte mi è capitato di fantasticare su questo mega-albergo di montagna, sperduto e isolato dal resto del mondo. In viaggio di nozze abbiamo anche soggiornato in un albergo molto simile a quello, ma di questo vi parlerò un'altra volta. Oggi parliamo delle location di Shining!





giovedì 24 gennaio 2013

Il blog della Ludo


Tesore sono azzoppata. Mi hanno ingessato la gamba destra. Tutta la gamba. Dalla punta del piede fino all’anca. Roba che per fare la pipì mi devo sedere sulla tazza tutta di sghimbiscio e coricarmi all’indietro con la Prima che mi sorregge. Non parliamo poi di come devo fare per cambiarmi la biancheria. Una cosa che non auguro a nessuno, nemmeno a tutte le mogli dei miei amanti.
E’ successo tutto la settimana scorsa: sono uscita di casa come al solito per andare a fare colazione al bar in piazza con le mie pump tacco 15 (con plateau 5). Solo che nevicava. E mentre facevo un balzo per saltare una pozzanghera, tenendo in una mano l’ombrello e nell’altra il cellulare col quale stavo messaggiando a Gustav cercando di convincerlo a regalarmi un nuovo bracciale Cartier, ho perso l’equilibrio e ho messo male il piede. Il tacco si è andato a infilare tra due cubetti di porfido, io sono caduta per terra, il cellulare si è aperto in due e il manico dell’ombrello mi si è infilato sotto una costola. Per il cellulare non è un problema, me ne sono già fatta comprare uno nuovo da Gustav, ma il problema è la scarpa: l’avevo fatta fare su misura da una boutique di Parigi, proprio sull’impronta del mio piede, capite? Un pezzo unico. Mi toccherà tornare a Parigi per farmene fare un paio nuovo… Che disdetta. 

La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.

mercoledì 23 gennaio 2013

Un angolo di paradiso in NYC


A New York trovare un posto dove trascorrere qualche minuto di quiete e relax all'aria aperta non è facile. Il rumore del traffico, i clacson dei taxi, le sirene delle ambulanze e della polizia si insinuano in ogni angolo della città, specialmente a Midtown, la zona più trafficata. Il Bryant Park è un angolo paradisiaco proprio nel cuore di Midtown, a pochi passi da Time Square per intenderci (certo, c’è anche Central Park, ma è un po’ più lontano). E’ in questo parco che i newyorchesi trascorrono le loro pause pranzo, fanno yoga, si fermano dopo il lavoro per un aperitivo o si rilassano alla sera quando vengo allestite rassegne cinematografiche.

Il Bryant Park di New York in una delle tante serate in cui si tengono rassegne cinematografiche

Prima di visitare New York non conoscevo Bryant Park (lo ammetto, quando ci sono stata per la prima volta non mi ero per niente documentata) e quando mi capitò di passarci davanti per la prima volta rimasi sconvolta dal numero di persone che, sedute sulle seggiole o sul prato, trascorrevano lì la propria pausa pranzo.
Quando sono tornata a New York per la seconda volta qualche mese fa, siamo capitati a Bryant park per caso mentre un po’ storditi dal volo e dal fuso (eravamo atterrati da poche ore) ci stavamo dirigendo verso Times Square cercando un posto dove cenare. E alla fine è proprio al Cafè di Bryant Park che che abbiamo festeggiato il mio compleanno con una cena a base di insalatona e birra (per la modica cifra di $ 53).

Il Bryant Park Cafè, che si affaccia sul parco.
Quando ci siamo andati per il mio compleanno (4 Ottobre) si cenava ancora all'aperto!


E va beh che è Bryant Park, ma 53$ per due insalatone
e due birre mi sembra un tantino esagerato....
Proprio perchè era il mio compleanno...

L’origine del Bryant Park risale al 1839 (periodo che per un americano equivale più o meno al nostro medioevo) quando venne costruito il Croton Distributing Reservoir, un lago artificiale circondato da un alto terrapieno sul quale i newyorchesi passeggiavano ammirando il panorama della città. Negli anni successivi è stato modificato e ridisegnato varie volte, fino all'attuale aspetto che risale al 1934. Negli anni ‘70/’80, come tutta la zona di Midtown, divenne zona di spaccio di droga, ma grazie a una riqualifica avvenuta negli anni ’90 è oggi un vivibilissimo angolo di verde circondato da grattacieli e molto amato da turisti e newyorchesi.

Bryan Park è ubicato a pochi passi dalla famosa New York Pucblic Library
 tra la 5° strada, la 6°, la 42° e la 40°.

Come in tutti i parchi di Ny, anche nel Bryant Park è vietato fumare


Gli altri miei post su New York:

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domenica 20 gennaio 2013

Louise Brooks:il caschetto più sexy di Hollywood

Louise Brooks (1906 – 1985) è stata una delle più famose dive del cinema muto, interprete di ben 70 film, incarnazione della donna fatale nonché vera e proprio fashion icon: fu lei infatti a lanciare in tutto il mondo la moda del caschetto (sì, lo ammetto, anche io sono una sua vittima). Io la “scoprii” anni fa, quando a una lezione di storia del cinema venne proiettato “Capitan Barbablù” e fu amore a prima vista (sia per lei che per il suo caschetto). Dopo un folgorante lancio nel mondo del cinema, la sua carriera crollò a picco quando lasciò gli Stati Uniti per l’Europa a seguito di un diverbio con la Paramount. Sebbene dopo qualche anno tornò negli Usa, fu definitivamente bandita dagli Studios e non interpretò più film degni di nota. Molto si è detto su di lei, sul suo sex appeal, sulle sue love story sia con uomini che con donne, su quanto incarnasse il ruolo della donna moderna, e probabilmente tutto questo ha contribuito a miticizzare questo personaggio.
Come sempre spero di avervi incuriositi, e vi lascio agli approfondimenti. Buona lettura!

venerdì 18 gennaio 2013

E anche la Kate si è sposata e non mi ha detto niente

Ci risiamo, è successo un'altra volta.
Dopo Michael Bubblè (leggi qui il post), anche un altro vip si è sposato e non mi ha detto niente. Stavolta si è sposata la Kate Winslet, la regina del Titanic.

Kate Winslet il giorno delle nozze con Ned Rocknroll

Cara la mia Kate, non mi hai mandato nemmeno le partecipazioni. Al ricevimento non sarei venuta, lo sai, però una capatina in chiesa per salutarti l'avrei fatta sicuramente (sai che a New York ci torno sempre volentieri), almeno per conoscere lo sposo. Non mi ha mandato nemmeno uno straccio di sms per avvertirmi che ti sposavi per la terza volta.

Che poi lo sai, ho anche fatto un corso da wedding planner, qualche consiglio te lo avrei saputo dare (e non ti avrei neanche fatto pagare).

Invece niente, sono venuta a sapere del tuo matrimonio da Vanity Fair.
Comunque, non ti offendere ma tuo marito non mi piace mica tanto.





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giovedì 17 gennaio 2013

Il blog della Ludo

Ma tesore, avete sentito il casino che è successo qua a Parma? Ma avete visto che mangia mangia c’è stato… Che lavoro, che vergogna! Tutti che rubavano i soldi, e noi poveri cretini a pagare.
E’ da ieri che qua non si parla d’altro. E pensare che il Vignali mi sembrava un così brav’uomo! Io l’ho anche votato, mi piaceva. Con quei capelli un po’ così, col mezzo boccolo ribelle, sempre i colpi di luce appena fatti, in ordine. E poi sempre abbronzato al punto giusto, il look casual un po’ country. Che però c’è da dire che quando lo vedevo alle prime al Teatro Regio, con lo smoking faceva la sua figura. E poi quando lo beccavo in centro col cagnone, insomma, l’uomo coi colpi di luce e il cane al guinzaglio, c’è poco da dire: fa la sua figura. Una volta mi aveva anche offerto un caffè al bar Orientale (prima che lo chiudessero per bancarotta), lo ammetto, mi aveva fatto un po’ la corte, ma io al tempo ero già impegnata con un imprenditore di Forte dei Marmi appassionato di bondage, insomma, non avevo tempo anche per lui. Che volete che vi dica? Forse era meglio se oltre al caffè accettavo anche qualcos’altro, chissà che regali mi avrebbe fatto, tanto mica li avrebbe pagati con i suoi soldi…
Mama che lavoro, che vergogna.

La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.

venerdì 11 gennaio 2013

Fictitious Dishes: ovvero piatti ispirati dai libri

Dinah Fried è una designer americana che col progetto Fictitious Dishes, si è divertita a riprodurre quello che sarebbero potuti essere i pasti consumati in alcuni noti romanzi. Io la trovo un'idea un po' folle ma molto divertente (proprio come piacciono a me), voi che ne dite?



Alice nel paese delle meraviglie (Alice in Wonderland)


Il giovane Holden (The Catcher in the Rye )
Oliver Twist


Uomini che odiano le donne (The girl with the red tatoo)

Moby Dick


Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird)

Sulla strada (On the road)

La campana di vetro (The bell jar)

Heidi

Alla ricerca del tempo perduto ( In search of lost time)

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giovedì 10 gennaio 2013

Il blog della Ludo


Tesore in questi giorni sono veramente stanchissima. Sono iniziati i saldi e potete ben immaginare come la mia boutique sia stata presa d’assalto. Come ogni anno ho taroccato i cartellini aumentando i prezzi, in modo da riuscire a vendere a prezzo pieno anche con i saldi. D'altronde con la crisi che c’è ci si deve pure ingegnare, no? Altrimenti come faccio a pagare la retta di 1.200€ al mese per la scuola di Gian? Comunque nessuno si è accorto di niente, anzi, le clienti erano ben contente dei miei sconti del 50%. Poi ho tirato fuori tutti i fondi di magazzino, roba che stava lì dall'epoca del duce, di quei lavori che c’era da vergognarsi a guardarli, ci ho attaccato un po’ di Swarovski, ho tolto i cartellini che erano ancora in lire e li ho tutti riprezzati in euro pompando i prezzi (ovviamente) e li ho messi in saldo al 70%. Se li sono fumati tutti in mezza giornata! Roba che la gente si strappava le mutande dalle mani. Adesso devo prendermi almeno un mesetto di riposo perché sono esausta. D'altronde il negozio è vuoto, che ci vado a fare?

La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.

domenica 6 gennaio 2013

San Francisco bay, pass Pier 39...


"San Francisco bay, pass Pier 39... "
E' così che inizia la canzone "Hava a nice day " degli Stereophonics (a proposito, che fine hanno fatto? A me piacevano un sacco), e proprio del famoso Pier 39 e della baia di San Francisco oggi vi voglio parlare.


Il pier 39 non è altro che il molo 39 (lo so, la parola "molo" non ha per niente il fascino della parola "pier"): un molo molto famoso per racchiudere in poco più di qualche centinaia di metri un scco di negozietti, fast food, e divertimenti vari. Insomma, un piacevole modo per trascorrere qualche ora in San Francisco, lontano dal caos della city.
Dal Pier 39 partono i tour per gli avvistamenti delle balene, le mini crociere per la baia di San Francisco, il noleggio di barche a vela, snza contare poi l'Aquarium, il carosello, i negozi e soprattutto il centro avvistamento dei leoni marini, che spesso e volentieri frequantano proprio il Pier 39!
Non ci credete? Guardate qui:
Poco lontano dal Pier c'è poi il famoso Ghirardelli. Famoso per gli americani, perchè almeno io, prima di andare a San Francisco il cioccolato Ghirardelli non l'avevo mai sentitio nominare, ma là è una vera e propria istituzione, un po' come il cioccolato Godiva qua in Europa (anche se io prima di mettere piede in Inghilterra non conoscevo nemmeno il Godiva).
Il Ghirardelli è una vecchia fabbrica di cioccolato (un po' come quella di Willie Wonka) costruita proprio sulla baia nel lontano 1893 dal fondatore cioccolataio Domingo Ghirardelli. Nel 1960 la fabbrica venne vendua e trasferita, ma l'intero quartiere venne acquistato da un facoltoso William Roth per preservarlo dalla costruzione di grattacieli che avrebbero rovinato questo quartiere ormai diventato storico. Nel 1982 entrò definitivamente a far parte del National Register of Historic Places e quindi preservato da futuri scempi architettonici. Oggi il Ghirardelli square è un resort della catena Fairmont ed è uno dei luoghi più famosi di San Francisco, dal quale si gode di un meraviglioso panorama della famosa baia.
A poca distanza dal Ghirardelli Square c'è il capolinea della linea Hyde Street del  famosissimo cable car (i tram di San Francisco, quelli che si vedono nei film per intenderci). Per un turista a San Francisco un giretto sul cable car è d'obbligo! E la cosa bella è che il capolinea di un cable car, non è come il capolinea di un tram, perchè l'autista ferma il cable car su un'apposita piattaforma circolare, scende, gira il cable car di 180°, e poi risale dall'altra parte!



P.s. l'unica foto fatta sul Pier 39 durante la nostra vacanza in California non era degna di essere messa sul blog... Quindi per stavolta ho dovuto sopperire alla mancanza reperendo foto in rete.



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venerdì 4 gennaio 2013

E' ora di saldi!

E finalmente arrivano i saldi!
Qui da me ufficialmente inizieranno domani, ma sapete benissimo anche voi che ufficiosamente sono iniziati subito dopo Natale (in alcuni negozi in realtà anche prima). Io ho iniziato la "caccia" stamattina alla Diffusione Tessile di Boretto, l'outlet del gruppo MaxMara. Ci vado ogni anno a inizio stagione e poi per i saldi, anche se ammetto che non sempre trovo. Domani invece farò una capatina al Fidenza Village e poi probabilmente in centro per un giretto (dipende tutto da se e cosa troverò domattina all'outlet). 

Quest'anno non ho intenzione di spendere grandi cifre (cioè, meno degli altri anni, perché non sono solita fare spese folli nemmeno in saldo), ma ci sono comunque alcune cose di cui avrei bisogno (e altre di cui non ho assolutamente bisogno lo ammetto) che mi piacerebbe acquistare: 
Saldi

Saldi di bananaecioccolato contenente water resistant boots

E nello specifico sono:
  • un piumino che non sia né troppo sportivo né troppo elegante perché quello che ho ormai si è spiumato
  • un paio di ciabatte che non siano né troppo femme fatale ma neanche troppo pensionata né troppo teen ager
  • un paio di sneakers alte tipo All star versione invernale (lo so, queste fanno teen ager)
  • un maglioncino nero con bottoncini che non sia né troppo lungo né troppo corto (questo sarebbe un investimento perché il maglioncino nero non passa mai di moda)
  • un paio di scarponcini e/o stivali Timberland (questa è una cosa di cui non ho assolutamente bisogno ma che sgoloso da anni)
  • e per finire un capo fondamentale, che non dovrebbe mancare nel guardaroba di ogni donna: e cioè la vestaglia lunga, che fa molto diva del cinema muto. Eh sì, quest'anno mi è presa la fissa della vestaglia lunga. Già mi ci vedo che scendo dalla scala con indosso la vestaglia e ai piedi le babbucce col pelo (finto).. ah ah ah!
E voi, cosa avete intenzione di acquistare con i saldi?
Spenderete tanto o poco?

p.s. Per andare a caccia di saldi ci vuole l'abbigliamento giusto, che sia pratico e veloce. Leggete qui il mio post dell'anno scorso: L'abbigliamento giusto per andare a CACCIA di occasioni

giovedì 3 gennaio 2013

Il blog della Ludo


In questi giorni, mentre mi trascinavo da un centro benessere a una pista da sci a una tavola imbandita di specialità , ho fatto una riflessione: se il vinaiolo (che poi ha anche un nome, poveretto, e cioè Gustavo Filiberto, per gli amici Gustav) vuole andare in bianco fino al matrimonio (che non ho ancora capito se con me o con qualcun’altra) non è detto che io debba fare lo stesso. Giusto? No, perché in questi giorni di settimana bianca, qua non si è battuto chiodo. Quindi io mi sono ingegnata. Va beh rilassarsi, godersi la vacanza e tutto il resto… Ma io sono una donna, non sono una Santa! Così ieri mi sono fatta cercare dal concierge dell’albergo un escort, e quando Gustav si è addormentato io sono sgattaiolata fuori dal letto e sono andata a ballare col mio bell’escort ventenne. Che poi non ho neanche speso tanto vi dirò. Mi sa che dopo lo chiamo per sapere se è libero anche stasera….

La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.

mercoledì 2 gennaio 2013

Caro diario... mese di Dicembre

Eccoci al consueto riepilogo di quanto accaduto nell'ultimo mese. Un mese ricco di eventi e soprattutto di feste!

 Week end a Verona
Il mese di Dicembre non poteva iniziare nel modo migliore e cioè con un bellissimo week end (sabato 1 e domenica 2) a Verona, di cui vi avevo già parlato in questo post.


L'albero di Natale


Sabato 8 abbiamo finalmente fatto l’albero di Natale e addobbato la casa per le feste. Questo è il mio albero col famoso nastro scozzese (quello che ho cercato disperatamente per un anno), vi piace? La decorazione in alto a sinistra è il balocco (qui da noi le decorazioni natalizie le chiamiamo così) a cui sono più affezionata: nella foto non si vede bene, ma c'è scritto "Our 1st Christmas" e l'abbiamo comprato in Canada durante il viaggio di nozze. Che romanticoni...


La ricetta per una divertente domenica pomeriggio
Vi ricordate l’anno scorso quando vi avevo dato La ricetta per una divertente pomeriggio invernale ? L’abbiamo riproposta anche quest’anno domenica 9, sempre noi tre (io Luca e la Betta), sempre con un bel film natalizio. Il prescelto perquest’anno è stato Miracolo sulla 34° strada, nella versione del 1947. Bel film natalizio, anche se la bambina era veramente odiosa...

Momento culturale: concerto Jazz alla Casa della musica
Serata cultural-musicale il 12 con concerto Jazz del duo Pericopes per la rassegna Parma jazz frontiere. Ecco, dopo questo concerto, ho capito che i miei gusti sono antichi anche nel jazz. Mi piace il caro vecchio jazz, quello di Duke Ellington, Miles Davis & co. e non sono assolutamente pronta per altri tipi di jazz sperimentali come appunto quello dei Pericopes.

Evento mondano: RU Pinko?
Sabato 15 ho dato veramente il meglio di me stessa, registrando un meraviglioso video per il concorso RU Pinko... Cosa non si fa per vincere un viaggio! Anche di questo vi ho già parlato in questo post


Ho preparato un po' di regali fatti con le mie manine....

Lo ammetto, quest'anno per i regali mi sono veramente impegnata (cioè più del solito, perché mi impegno sempre) e ho voluto fare qualcosa di diverso, fatto da me. E devo dire che il lavoro è stato ripagato dalla soddisfazione di aver fatto dei regali fatti col cuore.
Andando con ordine ho realizzato:
- Quella cosa blu che vedete in alto a sinistra che è un copri e-book in panno lenci fatto per il mio maritino
- Il vasetto (che in realtà erano tanti vasetti) con la scritta Buon Natale conteneva gli zuccherini (fatti da me anche quelli) sotto spirito, aromatizzati con buccia d'arancia e cannella. Una bomba alcolica da restarci secchi.
- E poi...il Kit "Io amo la domenica pomeriggio" contente: thè biologico equo solidale, zollette di zucchero a forma di omini e biscotti natalizi. Tutto fatto da me tranne il thè e la scatola.
E finalmente Natale!

Luca, Prissi e Silvia la vigilia di Natale
p.s. Luca non sta strozzando la Prissi come può sembrare,
e le mie gambe non sono così grosse in realtà!

Relax alle terme

Per finire l'anno in bellezza... Domenica 30 ci siamo regalati un bel pomeriggio alle Terme di Salsomaggiore. Non ero mai entrata al Berzieri (lo stabilimento termale dove si svolgono le cure e dove fino all'altro anno si teneva Miss Italia) e sono rimasta sconcertata da questo gioiello in stile liberty. Il percorso che abbiamo scelto è stato fantastico, un vero momento di benessere. Da rifare sicuramente!