venerdì 26 aprile 2013

Che fine ha fatto il resort di Dirty Dancing?

Ricordate Dirty Dancing? Il film che ha fatto innamorare e sognare milioni di ragazzine di tutto il mondo (tra cui ovviamente me)? Raccontava di come Baby, brava ragazza  degli anni '60 in vacanza con la famiglia in un lussuoso resort americano, si innamoria di un assai attraente istruttore di ballo.
Il film era ambientato in uno dei famosi resort (il Kellerman, per l'esatezza) delle Catskill Mountain. E proprio qualche settimana fa sono comparse su Repubblica alcune immagini che mostravano come i resort delle Catskill Mountain si trovino oggi in uno stato di degrado e abbandono. Da grande estimatrice di Dirty Dancing non ho potuto fare a meno di approfondire l'argomento.

Le Catskill Mountain per circa 50 anni sono state il luogo di vacanza preferito dalle famiglie newyorchesi di classe media (distano circa 90 miglia da NYC). Tra le montagne e i laghi delle Catskills mountain sorsero infatti tra i primi anni del ‘900 numerosi lussuosi resort (proprio come quello in cui era ambientato Dirty Dancing per intenderci). Le caratteristiche naturalistiche rendevano la zona perfetta sia per le vacanze invernali che per quelle estive (si poteva praticare sci e pattinaggio su ghiaccio d’inverno, nuoto e trekking d’estate) e i resort rimanevano aperti 12 mesi all’anno. 




Il Grosinger's rsort, uno dei più famosi delle Catskill Mountain.
Aperto nel 1919, è rimasto in funzione fino al 1986 (anno in cui fu girato Dirty Dancing).
Nel 1952 ful il primo resort a utilizzare la neve artificiale.


Durante il giorno si poteva praticare sport (sci e pattinaggio su ghiaccio d’inverno, nuoto e trekking d’estate), ci si poteva rilassare in piscina o sulle sponde del lago, o ci si poteva intrattenere con numerose attività come corsi di danza, lezioni di make up , di pittura, ma anche conferenze (ricordate la scena in cui in un pomeriggio di pioggia Baby sgattaiola via dal suo lodge con la scusa di una conferenza per andare dritta dritta nell’alloggio di Johnny?). I resort sapevano fornire intrattenimento per tutti i gusti.

Spesso e volentieri ospitavano celebrità di livello internazionale come comici famosi che con i loro spettacoli serali intrattenevano gli ospiti, piuttosto he campioni sportivi intenti ad allenarsi per le gare.
Il Concord Hotel aveva un night club con 3.000 posti a sedere. Foto del 1959

Le prime strutture alberghiere delle Catskill Mountain risalgono alla fine dell'800, quando nella zona vennero costruiti alcuni sanatori. Nei primi anni del ‘900 alcuni imprenditori ebrei statunitensi, stanchi di sentirsi rifiutare come “ospiti non graditi” negli alberghi americani, cominciarono a costruire nella zona i primi resort. Nei primi decenni del ‘900 i resort delle Catskill Mountain (chiamati anche resorts of the Borscht Belt) divennero molto popolari tra il ceto medio: era qui che medici, professionisti, imprenditori trascorrevano le vacanze insieme alla propria famiglia.



Dagli anni ’60, quando il costo dei biglietti aerei nazionali cominciò a calare, e la diffusione dell’aria condizionata rendevano più tollerabile il caldo afoso delle città, iniziò il lento declino dei resort, fino a giungere alla metà degli anni ’80 quando quasi tutti furono costretti a chiudere i battenti.

Oggi la maggior parte dei resort delle Catskill Mountain sono stati abbandonati e giacciono in un inquietante stato di degrado. Alcune strutture invece sono state recuperate e trasformate in carceri, centri di recupero o luoghi di meditazione.
Ed ecco le foto di cui vi ho parlato in apertura del post, guardate come sono ridotti oggi questi resort.








Per gli amanti di Dirty Dancing una consolazione: il resort dove è stato girato il film è in Virginia e gode di ottima salute (ma di questo vi parlerò in un altro post…)!

E se anche voi siete fan di Dirty Dancing... non potete perdervi gli altri post dedicati al film: Il vero resort di Dirty Dancing (per scoprire dove è stato girato il film), Le 10 cose che abbiamo imparato da Dirty Dancing e Ballando con le stelle Usa dove, tra gli altri, potete vedere un'irriconoscibile Jennifer Grey
 
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martedì 23 aprile 2013

Hitchcock il film


Come vi avevo già anticipato l’anno scorso, è uscito in questi giorni nelle sale cinematografiche  Hitchcock, il film di Sacha Gervasi e interpretato da Antony Hopkins, Hellen Mirren, e Scarlett Johansson, che ci fa conoscere il regista attraverso il racconto della realizzazione del film Psycho. 

Nel film Alfred hitchcok è descritto come un perfezionista ossessionato dalle protagoniste dei suoi film, amante del cibo, del’alcol, e soprattutto le sfide. Il film prende spunto dalla realizzazione di Psycho, un capolavoro di thriller che ha segnato la storia del cinema, per raccontarci le vicende personali del regista. 

Psycho rappresentò infatti un vero e proprio salto nel vuoto, un punto di rottura verso tutti i film girati fino a quel momento, e diede il via a un nuovo genere cinematografico. Negli anni ’60 non si era mai visto niente del genere: era impensabile girare una scena in una doccia (sebbene non si vedano più delle spalle di Janet Leigh), ma ancora più impensabile era proporre al pubblico un film che suscitasse emozioni così forti. 

Scarlett Johansson (che interpreta Janet Leigh, la protagonista di Psycho)
durante la famosa scena della doccia
In “Hitchcock” viene mostrato come una parte fondamentale nella realizzazione del film venne giocata dalla censura (ricordiamoci che siamo negli anni ’60) che pose non pochi limiti nella scelta delle scene. Vale la pena ricordare che la Paramount, la casa di produzione sotto la quale Hitchcok era a contratto, si rifiutò di produrre il film e il regista fu costretto a indebitarsi per autoprodurlo. 

Antony Hopkins (Alfred Hitchcock) e Hellen Mirren (Alma Reville)

Un ruolo molto importante nel film (come d’altronde nella vita del regista) è affidato a Alma Reville, moglie e sceneggiatrice di quasi tutti i suoi film. Donna intelligente e molto apprezzata, pronta a sacrificarsi per il successo e la popolarità del marito.

Scarlett Johansson inuna scena del film

A me il film è piaciuto e trovo che, come tutti i film biografici, abbia il merito di far conoscere al grande pubblico un po’ più da vicino questo regista che ha veramente segnato la storia del cinema. Anzi, vi dirò che quasi quasi comincio a preparare un post su di lui…


domenica 21 aprile 2013

La lunga estate calda (The long hot summer) - 1958

La lunga estate calda è uno di quei film che vanno visti almeno una volta nella vita. Due sono i motivi per cui vedere questo film: Paul Newman (QUI il post dedicato a lui) al massimo del suo splendore (per gran parte del film recita in canottiera, e già questo è un motivo più che valido per vedere il film) e una Angela Lansbury (ossia la Signora in giallo) in versione “donna del sud” un po’ sboccata ma molto simpatica.





martedì 16 aprile 2013

A Dinan, dove il tempo si è fermato


Una veduta di Dinan,
 cittadina bretone affacciata sul fiume Rance

A Dinan, splendida cittadina medievale della Bretagna settentrionale a poca distanza dalla famosa Saint Malo, si potrebbe dire che il tempo si è fermato.

giovedì 11 aprile 2013

Il blog della Ludo - La nuova era


Dove eravamo rimaste? Ah sì, vi avevo scioccate tutte con la notizia del matrimonio. In effetti devo dire che la cosa ha colto di sorpresa pure me, anche perché non era assolutamente mia intenzione sposarmi ancora, ma come sapete al cuore non si comanda. Come ben sapete Gustav è deciso ad arrivare illibato al matrimonio (cosa che come sapete mi ha provocato non poche turbe e sulla quale io non sono per niente d’accordo) e ha sempre rifiutato qualsiasi tipo di approccio sessuale da parte mia. Ovviamente lui è convinto che in tutti questi mesi di fidanzamento io me ne sia stata qui ad aspettarlo, ma sebbene io lo ami con tutto il cuore, sono una donna e in quanto tale ho i miei istinti e non posso trattenerli. Tra l’altro in tutti questi mesi ho avuto modo di conoscere un sacco di escort uomini, tutti bravi ragazzi ai quali mi sono pure affezionata e che mi hanno insegnato un sacco di cose nuove. Pensate che uno mi ha pure fatto una specie di carta fedeltà! Insomma, mi sono fatta un bel giro. Ma una volta che sarò sposata come farò? Non mi sembra proprio carino piantarli in asso così di punto in bianco solo perché avrò un marito. Con la crisi che c’è in giro? No, proprio non me la sento. E poi scusate, è un po’ come se facessi dei corsi di aggiornamento, no? Beh, per ora non ci voglio pensare.

La Ludo è una tardona parmigiana che ogni giovedì si intrufola in questo blog e scrive un post terapeutico come le ha consigliato lo psicologo. Si è separata l'anno scorso quando ho scoperto che il marito aveva una relazione con un giardiniere russo. Ha un negozio di intimo in centro, abita in centro e frequenta solo gente con i soldi.

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martedì 9 aprile 2013

La visita della vecchia signora


Si può comprare la giustizia? E’ dietro a questa domanda che ruota il dramma in due atti di Friedrich Dürrenmatt “La visita della vecchia signora”, in scena a Parma a Teatro Due fino al 14 Aprile con la regia di Alessandro Averone .
Nelle 2 ore e mezza dello spettacolo ho riso, sorriso, mi sono indignata, mi sono arrabbiata, mi sono spaventata, ho trattenuto il fiato, insomma… mi sono emozionata. Andare a teatro è bellissimo, ed è incredibile come un palco, una scenografia e degli attori (bravi) riescano a farti immergere in una realtà completamente diversa, esci e ti sembra di conoscere quei personaggi da sempre.
Ma bando alle ciance, ora sarete curiosi di sapere la storia…


Massimiliano Sbarsi (Claire Zachanassian, la vecchia Signora) Roberto Abbati (Alfredo)
Immagini di Teatro due

Nella cittadina tedesca di Güllen, nota per i suoi passati culturali e ora in fase di decadenza e povertà, arriva a far visita Claire Zachanassian (la vecchia signora), un’anziana multimiliardaria originaria proprio della cittadina. Tutti sono in festa e sperano nella sua nota generosità per riportare all’antico splendore il paese. Claire arriva con il suo bizzarro seguito (il suo settimo marito, un maggiordomo, il risciò, gli autisti e una bara) e chiede di incontrare Alfredo, il suo amore di gioventù. Con lui percorre le tappe del loro amore giovanile, fin quando svela il vero motivo della sua visita. Quando Claire rimase incinta di Alfredo, lui negò la paternità e pagò due ubriaconi per testimoniare in suo favore. Claire venne così bollata dalla cittadina come donnaccia e costretta ad allontanarsi. Per mantenersi Claire finì per lavorare in un bordello, e proprio lì conobbe Zachanassian, imprenditore miliardario e suo futuro marito. Tornata a Gullen, è disposta a elargire generose donazioni alla città e ai suoi abitanti, ma solo in cambio della vita di Alfred. E qui mi fermo altrimenti vi racconto tutto…


Il cast di La vecchia Signora
Immagini di 
Teatro due

La vecchia signora (Claire Zachanassian) è interpretata da Massimiliano Sbarsi. Vederla arrivare in scena, con quella figura imponente, lo sguardo fiero e sprezzante allo stesso tempo, le movenze da perfetta signora consapevole del suo rango sociale, i capelli rossi acconciati in un’improbabile pettinatura alla Maggie Simpson, fasciata in un lungo abito nero, è già di per sé uno spettacolo. Quando poi apre bocca e ne esce quella voce baritonale sembra quasi di entrare in un’altra dimensione. Alfredo interpretato da Roberto Abbati è un personaggio complesso, per il quale io ho provato prima indifferenza, poi rabbia e alla fine compassione.


Massimiliano Sbarsi si "trasforma" nella vecchia Signora
Immagini di Teatro due

I personaggi sono tanti e alcuni aiutano a sdrammatizzare la situazione, come le due teste parlanti, il maggiordomo Boby, e i vari mariti della Signora. Ma i miei preferiti sono Toby e Roby, i due ex galeotti americani salvati da Claire da una condanna a morte e impiegati come guidatori del suo risciò. Dico solo che entrano in scena a petto nudo con pantaloni di pelle nera, bretelle a stelle e strisce e cappuccio nero in testa.

La vecchia Signora sul suo risciò spinto e guidato da Toby e Roby (i miei preferiti!)
Immagini di 
Teatro due



Ho trovato questo spettacolo terribilmente attuale (pur essendo stato scritto nel 1956) e il personaggio della vecchia Signora mi ha fatto venire in mente tante persone senza scrupoli  (politici e imprenditori in primis) che oggi come ieri si approfittano dello stato in cui oggi si trova parecchia povera gente per trarne i loro profitti. 

Se siete a Parma non lasciatevi sfuggire questo spettacolo in scena al Teatro Due, ne vale veramente la pena, io ne sono uscita entusiasta. E se non siete in zona, potete guardarvi il film del 1964 interpretato da Ingrid Bergman e Antony Quinn che è stato tratto proprio da questa piece teatrale: “La vendetta della signora”.





venerdì 5 aprile 2013

Racconto: I topini innamorati


I topini innamorati, di Silvia Diemmi



















In un paesino sperduto su per le montagne, in una piccola casetta ricavata da una scatola da scarpe, in una baita su per una valle, c’è una coppia di topini. Non sono più tanto giovani ma se la cavano bene. Alla sera si siedono sulle poltroncine ricavate da due gomitoli di cotone, uno davanti all'altra:  lui legge il giornale dello sport e lei fa la maglia.

mercoledì 3 aprile 2013

Caro diario... mese di Marzo

Il mese di Marzo è stato piuttosto tranquillo e... piovoso. La primavera purtroppo si fa attendere, confido in Aprile per vedere un po' di sole!




Buon compleanno Luca!

Il 2 è stato il compleanno del mio maritino e io mi sono sbizzarrita preparandogli una cenetta romantica e addobbando la casa per un vero e proprio party (anche se eravamo solo noi 2!). Il menù era: bignè al parmigiano, savarin di riso, tortino di patate e prosciutto e…. regina della serata… La torta diplomatica (solo per fare questa torta ci ho impiegato metà pomeriggio).
Per la cronaca il maritino ha gradito tutto.


La guardarobiera (qui si fa carriera)
 

 Come vi avevo già accennato in questo post, il 6 si è tenuto un importante evento nell’azienda per cui lavoro durante io ho sono stata incaricata di fare da…. Guardarobiera! Come tutti gli eventi aziendali è stato piuttosto impegnativo ma comunque divertente. Una volta ogni tanto è bello uscire dall’ufficio, mettersi un po’ in ghingheri e soprattutto dare un volto a voci sentite solo al telefono i clienti!


Festa della donna
 

 Niente scene pietose di spogliarelli maschili o ubriacature patetiche, la “mia” festa della donna è stata festeggiata in casa. Da femminista quale sono non amo particolarmente questa festa, io sono dell’idea che la donna dovrebbe essere festeggiata tutti i giorni! Però ammetto che ricevere le mimose mi ha fatto piacere. Quest’anno si sta parlando parecchio della violenza sulle donne, spero veramente che questo contribuisca a renderci conto (a tutti, sia uomini che donne) di quanta strada ci sia ancora da fare…

 

Sensofwine
 
Venerdì 15 c’è stata l’inaugurazione di Sensofwine, manifestazione che si è tenuta a Parma per tutto il weekend. Durante lo spettacolo al Teatro Regio sono stati premiati i migliori vini della regione, che abbiamo poi avuto modo di assaggiare (non tutti purtroppo) durante la seconda parte della serata al Palazzo del Governatore. Io sono riuscita ad assaggiarne solo 3 (tra l’altro a stomaco vuoto) anche perché nonostante la gente fosse piuttosto snob, quando c’è da bere e mangiare gratis tutti diventano improvvisamente dei buzzurri affamati pronti a uccidere per un bicchiere di vino e una fetta di salame.

 La Pasqua

 
Una Pasqua molto tranquilla: pranzo dalla mamma e poi.. shopping! Sì avete letto bene: shopping! L'outlet Fidenza village era aperto sia per Pasqua che per Pasquetta, così ne abbiamo aprofittato, per fare un po' di spese folli (tra cui una borsa scontata del 50% dal prezzo outlet e che stavo puntando da 6 mesi... Queste sì che son soddisfazioni!).



La collana con i nodi
 
 L'art attack di questo mese è stata la collana con i nodi. L’ho vista in una vetrina e me ne sono innamorata. E siccome entrare e comprarla sarebbe stato troppo facile, ho deciso di farla con le mie manine e questo è il risultato. A me piace molto, perché è leggerissima e colorata, e per essere la prima secondo me è venuta anche abbastanza bene. Che ne dite?



lunedì 1 aprile 2013

I miei viaggi

Un post velocissimo per dirvi che ho aggiornato la pagina "I miei viaggi", raggruppando le foto per anno e mettendo i post correlati a ogni viaggio.


In questo modo se vedete tra i miei viaggi qualche luogo che vi ha incuriosito, potete leggere direttamente i post correlati.
Che ne dite?

E ricordatevi che per viaggiare basta la fantasia!

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Nuovo post su Style: Il maglioncino tricot e la giovane Matusalemme

Nuovo post su Style

Questo il link: Il maglioncino tricot e la giovane Matusalemme

 

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