venerdì 31 maggio 2013

Gli animali dei miei viaggi

Di animali nei miei viaggi ne ho visti tanti. Ma tanti, tanti, tanti, io se ne vedo uno non so resistere. I gatti sono i miei preferiti in assoluto, dovrei fare un post solo per "I gatti dei miei viaggi", ma anche le pecore, mamma mia quante ne ho viste nei miei viaggi!

Siccome lunedì sarà il mio anniversario di matrimonio, in questo post voglio parlarvi degli animali che ho incontrato durante la nostra luna di miele (lo so, sono una romanticona) in Canada e Polinesia.

I mufloni del Canada
mufloni, canada
Canada  - Giugno 2006
Foto di Banana e cioccolato
Che fossero proprio mufloni non ci giurerei, però ci assomigliavano
Era il primo giorno in Canada, eravamo atterrati la sera prima a Calgary e finalmente eravamo partiti con la nostra auto in direzione Rocky Mountain. Poco dopo essere usciti dalla città ci siamo fermati a pranzare sulle sponde del lago Minnewanka e chi troviamo? Un bel gruppetto di mufloni placidamente appollaiato sotto degli alberi. Questo è stato il mio primo incontro con la magnifica natura canadese...

La marmotta

marmotta, canada
Canada  - Giugno 2006
Foto di Banana e cioccolato

Qui eravamo nei pressi del Johnson Canyon e... chi ti vedo? Una marmotta!
Io le marmotte le avevo sempre viste solo nei film. Il Canada è veramente il regno della natura! Potrei proseguire con i miei incontro canadesi raccontandovi dello scoiattolo incontrato sul Sulphur mountain e dell'orca avvistata al largo durante il whale watching sul gommone,  ma questa è un'altra storia...

Il gatto polinesiano
gatto bianco, mare
Polinesia- Giugno 2006
Foto di Banana e cioccolato
Trascorse le due settimane in Canada siamo partiti per la Polinesia per il classico resort da viaggio di nozze con tanto di bungalow palafitta sul mare.
L'idea era di mettere una foto dei pesci tropicali e delle razze con le quali abbiamo nuotato, ma poi ho scelto di mettere questa col gatto perchè la sento più mia. Questo era il gatto del resort che girava tranquillamente tra spiaggia e le aree coperte del resort facendosi coccolare da tutti. E' uno dei ricordi più belli che ho della Polinesia!


Con questo post partecipo all'iniziativa Gli animali dei miei viaggi del blog Viaggi e baci

mercoledì 29 maggio 2013

Quei vestitini alla Beverly Hills 90210...


Tutti questi vestitini floreali che si vedono in giro mi hanno fatto venire in mente quando ero (più) giovane e un vestitino così ce l'avevo anch'io. Erano i tempi di Beverly Hills, quando Brenda, Kelly e Donna andavano alla Beverly High School o passeggiavano per Rodeo Drive con i loro bei vestitini a fiori. Io ero innamorata di Brenda e cercavo di imitarla come potevo: oltre ad andare dalla parrucchiera con la sua foto a mo' di santino (giuro, l'ho fatto davvero) mi ero anche fatta confezionare da mia mamma un bel vestitino con motivi floreali. Quanto mi piaceva quel vestitino!
E così ripensando ai vecchi tempi e alle mode che ritornano mi è venuta l'ispirazione per questo look alla Beverly Hills 90210:




stylight, beverly hills
Look creato da Banana e cioccolato con Stylight


Cosa non può mancare per un perfetto look alla Beverly Hills:


  • la borsetta a secchiello
  • gli occhiali con montatura rin acetato e lenti tonde
  • l'abitino in cotone stampa floreale
  • gli stivali in cuoio 

Per creare questo look ho utilizzato Stylight, una nuova Fashion community dove è possibile creare dei board personalizzati proprio come ho fatto io. Con Stylight è possibile caricare anche foto personali, video e canzoni, in modo da arricchire e personalizzare il board il più possibile. Se volete dare un occhio alla mia pagina, questo è il link


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domenica 26 maggio 2013

Voglia di colore

Questo è un post un po' così, un po' senza senso. Mi è venuta una gran voglia di colore, così ho fatto un piccolo controllo di tutto quanto di colorato ho trovato nell'armadio e mi sono messa a fare un po' di foto. 
Poi riguardandole mi sono accorta che dietro ogni accessorio c'era una storia che valeva la pena di raccontare... 


bracciali colorati
Partiamo dal basso: il bracciale colorato in cotone l'ho comprato l'estate scorsa in saldo da Accessorize (pagato 2/3€ non di più).
Il bracciale blu ce l'ho da quando avevo più o meno 8 anni... l'ho tenuto (e indossato) in tutti questi anni perchè è di un colore bellissimo. E poi ora è vintage!
Ma il meglio è il bracciale in alto, quello con le stelline: l'ho trovato quest'anno nell'uovo di Pasqua! Non si direbbe, vero?



pochette rosa
In realtà questo è un beauty (di quelli che ti regalano in profumeria quando spendi un po' di soldi e la commessa è girata bene, per intenderci). Ma è così bello che io in estate lo uso come una pochette. Secondo me non se ne è mai accorto nessuno.


scarpe rosa con tacco
Di questo acquisto vado particolarmente fiera. Avevo comprato queste scarpe coloratissime  6/7 anni fa in un negozietto del centro per 30€, e ancora oggi quando me le metto tutti mi fanno i complimenti (effettivamente devo ammettere che si notano). Queste sì che sono soddisfazioni! 


bracciale con frutta
Il bracciale con la frutta (che mi piace un sacco perchè è coloratissimo e mi mette allegria) l'avevo acquistato  anche lui in saldo da Accessorize un paio di anni fa.
Quello con le perline invece l'aveva trovato mia mamma per strada!



smalti colorati
E ora veniamo agli smalti, che passione! Per l'estate mi piacciono coloratissimi, si vede?


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venerdì 24 maggio 2013

Torino in un weekend


Sabato e domenica, in onore dei vecchi tempi e delle nostre vecchie vacanze,ho trascorso un week end a Torino in compagnia della mia amica Betta. Il week end è andato bene, anche se la pioggia e il freddo incessanti di sabato (sembrava autunno) non ci hanno certo aiutate nel visitare la città che, devo dire, sotto il sole ha un aspetto completamente diverso!
Torino mi è piaciuta e l'ho lasciata col desiderio di tornare e visitare le tante cose belle che ci sono fuori città.
Ecco in sintesi cosa metterò nel cassetto dei ricordi di Torino:



I portici che ci hanno salvato da una giornata autunnale di metà maggio con pioggia incessante 
torino portici


La vista della Gran Madre sotto un bellissimo cielo azzurro di domenica (per compensare la pioggia di sabato)

torino chiesa gran madre


L'incontro con due amiche blogger conosciute in rete e finalmente viste in carne e ossa. Il bello è che erano esattamente come me le ero immaginate!
Da sinistra: Sabina di Una fragola al giorno, Federica di Una ciliegia tira l'altra e Silvia di Banana e cioccolato (io)
... Praticamente una macedonia di blogger
Se siete curiosi di sapere com'è andato il nostro incontro vi rimando ai post di Sabina (qui) e di Federica (qui)
  


I bellissimi palazzi degni di una gran capitale





L'emozione di visitare il museo del cinema e pensare che sarebbe bellissimo abitare lì dentro (del museo del cinema ve ne parlerò nel dettaglio in un post che sto preparando).
torino museo del cinema



Visitare le gallerie sotterranee della città e conoscere un po' di storia di Torino
(per questo ringrazio Federica che ci ha fatto conoscere il museo Pietro Micca del quale ignoravo l'esistenza) 

torino gallerie sotterranee



E ora che il week end è finito... possiamo cominciare a organizzarci le vacanze!





giovedì 23 maggio 2013

Stand by me – Ricordo di un’estate

Stand by me (Stand by Me - Ricordo di un'estate , 1986) è uno di quei film che ho visto e rivisto un sacco di volte (non ai livelli di Dirty Dancing, diciamo ai livelli di I Goonies). E’ uno di quei film che vedi da ragazzina e te li porti dentro per tutta la vita. Se non l’avete mai visto e avete superato i 15 anni, mi spiace per voi ma ormai è troppo tardi. O meglio, potete vederlo, ma l’effetto sulla vostra psiche non sarà lo stesso.

stand by me, locandina


lunedì 20 maggio 2013

Vi presento il mio gattone: Prissi

Mi sono accorta che nel blog ho parlato molto raramente del mio gattone. Per porre rimedio ho pensato di dedicargli un post con tante foto e di raccontarvi un po’ di lui, visto che è parte integrante e fondamentale della mia vita.


gatto Prissi

Lui si chiama Prissi, ed è il mio gattone. E’ nato il 13 Agosto 1999 dentro alcuni copertoni di auto, insieme a 3 fratelli identici a lui. La sua vita non è iniziata nel migliore dei modi: la mamma infatti dopo qualche giorno l’ha abbandonato, ma per sua fortuna sono arrivata io! Abbiamo immaginato l’avesse abbandonato per una malattia che aveva agli occhietti e gli impediva di aprirli completamente, così ha preso gli altri 3 cuccioli e se n'è andata, lasciandoci questo bel regalino. Ma come dicevo… Con un po’ di latte in polvere, una siringa e un antibiotico per gli occhietti l’abbiamo rimesso in sesto.
Da quel momento la sua mamma sono diventata ufficialmente io.

gatto Prissi
La Prissi con la sua nuova mamma (che sarei io)
Qui penso avesse un paio di settimane.
Il nome Prissi l’ho scelto quando ancora pensavo fosse femmina. E’ il nome della cameriera scema di Via col vento (la ragazzina che dice di sapere tutto su come nascono i bambini e poi non si fa vedere quando Melania partorisce). Il nome è stato profetico perché devo ammettere che pur essendo buono e bravo, non è un gatto particolarmente sveglio…

gatto Prissi
La Prissi impegnato a crogiolarsi al sole

Quando il veterinario ci ha illuminato sul fatto che in realtà era un gatto maschio, ormai l’avevo già battezzato da mesi, per cui non gli è stato cambiato il nome. In compenso viene spesso e volentieri storpiato in: Prissolo, Prissolone, Prissolè, Prissolò, o chiamato con vezzeggiativi più o meno carini: gosino, tatone, tesorino, stronzo, stronzone, nani.

gatto Prissi
Io e la Prissi

La Prissi è il gatto più buono e affettuoso che abbia mai conosciuto. Si lascia fare di tutto e non dice niente. E’ buono con tutti, si fa coccolare anche con chi non conosce, ma capisce quando qualcuno non ama i gatti: quando mio suocero entra in casa, lui magicamente sparisce.


gatto Prissi
Prissi natalizio


Dorme circa 20 ore al giorno, preferibilmente nel letto (sopra o sotto le coperte) o sul divano. Nella cuccia raramente. E’ stato addestrato (e di questo ne vado molto fiera) a non salire sul divano se non in presenza di un essere umano e preferibilmente del suo pannetto. Spesso capita che appena ci sediamo sul divano lui arrivi e ci si lanci letteralmente sulle ginocchia. Da lì di solito non si schioda per le successive 2/3 ore.

gatto Prissi
Anche d'estate la Prissi dorme volentieri sotto le coperte....


Quando la Prissi è stato portato a casa, ad aspettarlo c’era già un altra gatta di 15 anni di nome Olimpia che non l’ha accolto per niente bene. Probabilmente perché lei era già anzianotta e lui era un ispiritato che non si riusciva a tenere fermo nemmeno legandolo. La convivenza è durata fino al 2006, anno in cui mi sono sposata e ho fieramente portato la Prissi in dote.

gatto Prissi
Una foto di un po' di anni fa (1999)... Io, la Prissi e la Olli.
La Olli purtroppo non c'è più.
La Prissi ha fatto 3 traslochi. Dopo il matrimonio infatti si è trasferito insieme a me nell’appartamento di Luca (che per la cronaca insinuava di essere allergico ai gatti, mentre io sono tuttora convinta che fosse una malattia psicosomatica, e il tempo mi ha dato ragione). Per lui è stato un trauma perché da un grande terrazzo si è trovato con un piccolo balcone coperto e per di più a poche decine di metri dalla ferrovia. I primi tempi quando vedeva i treni scappava.


gatto Prissi
Dormire è sempre stata la sua passione, fin da piccolo....

Giusto il tempo di abituarsi e dopo 3 anni gli abbiamo fatto fare un altro trasloco. Gli amati balconi sono tornati, ma ha dovuto affrontare un enorme problema: le scale. Si rifiutava di salirci, e per portarlo da un piano all’altro dovevamo prenderlo in braccio e trasportarlo di peso. Ma la Prissi è un gatto coraggioso (…) e dopo qualche giorno ha affrontato il problema, prendendo la rincorsa e salendo le scale di corsa. Sì lo so, è un po’ scemo.



Quando andiamo in vacanza la Prissi va in villeggiatura dalla nonna, che gli dice sempre che è scemo ma gli vuole molto bene e lo tratta come un re.

gatto Prissi
Una volta all’anno gli facciamo il bagnetto. Come si evince dall’espressione, lui gradisce molto.
E con questo penso di avervi raccontato quasi tutto del mio gattone! 




venerdì 17 maggio 2013

La storia del teatro che divenne un cinema, poi una sala bingo e infine una chiesa!


Granada Theatre di Woolwich, bingo, cinema
Il Granada Theatre di Woolwich, Londra
durante il periodo in cui era adibito a Sala Bingo
Avete mai pensato come possa essere trovarsi in un edificio che è stato prima un teatro, poi un cinema, poi una sala Bingo e infine un luogo di culto? Avete letto bene, l'ordine cronologico è quello giusto, non mi sono sbagliata! 
Sarà che qua in Italia siamo abituati a chiese che vengono sconsacrate e poi trasformate in negozi/ristoranti/ gallerie d'arte... Ma una sala bingo che diventa chiesa io non l'avevo ancora sentita!

Granada Theatre di Woolwich, bingo, cinema
Il Granada Theatre di Woolwich, Londra 
durante il periodo in cui era adibito a Sala Bingo

Il Granada Theatre di Woolwich (Londra) venne inaugurato il 20 Aprile 1937. Adibito a  sala cinematografica con ben 3.000 posti a sedere, venne costruito con lo scopo di ospitare all'occorrenza anche rappresentazioni teatrali, con tanto di palcoscenico, organo e buca per l'orchestra.

il Granada Theatre di Woolwich come si presentava nel 1937.

Granada Theatre di Woolwich, bingo, cinema
E come si presenta ai giorni nostri
Fino agli anni '60 l'edificio venne utilizzato sia come cinema che come teatro, fino al 30 ottobre 1966 data in cui venne adibito a.... Sala Bingo!

Granada Theatre di Woolwich, bingo, cinema
Il Granada Theatre di Woolwich fu disegnato dall'architetto Cecil Masey

Nel Luglio 2011 venne chiusa anche la Sala Bingo e l'edificio venne acquistato dalla Christ Faith Tabernade una comunità cristiana presieduta dal Reverendo Williams



Trovate il Granada Theatre di Woolwich qui: 174-186 Powis Street,London, SE18 6NL




giovedì 16 maggio 2013

E anche la Keira si è sposata

Ci risiamo, è successo ancora.

Anche la Keira si è sposata e non mi ha detto niente. Sembra che tra i vip ci sia questa moda di sposarsi senza dirmi niente... Come sapete l'avevano già fatto la Kate Winslet e Michael Bubblè, e ora appunto anche la Keira Knightley.

No dico, snobbatemi pure, fate conto che io non vi conosca, scusate se esisto!

matrimonio Keira Knightley


L'unica scusante che le posso dare è che in effetti la cerimonia è stata molto intima, solo 11 invitati. Ma proprio per questo dico... cosa ti costava invitare anche me? Da 11  a 12 non è che poi cambia molto....

matrimonio Keira Knightley


Ma parliamo del marito, tale James Righton, noto (si fa per dire perchè io non l'ho mai sentito nominare) come tastierista della band Klaxons. Sicuramente la Keira avrà avuto i suoi perchè per sposarselo, ma permettetemi di dire che Orlando Bloom era tutta un'altra cosa. A me sembra un po' un bamboccione... 

matrimonio Keira Knightley

Il vestito della Keira era Chanel (carino ma me non è che faccia impazzire) e calzava un paio di ballerine (scelta che condivido poichè si sa che poi la giornata, sarà pure la più bella della vita, ma è lunga...).
Tra l'altro si vocifera che l'abito fosse riciclato o comunque simile a uno già indossato (e anche se fosse io non ci vedrei niente di male).

matrimonio Keira Knightley

Per la cronaca il matrimonio è stato celebrato in Provenza nella chiesa di Mazan e il ricevimento si è tenuto nel vigneto di proprietà della famiglia della Keira (poveretta).

Se per caso sapete di qualche altro vip che sta per sposarsi avvisatemi!
p.s. E non mi nominate la Marini... lei non la considero vip


martedì 14 maggio 2013

Fashion bloggers' night alla Capannina


(Una fescion bloggher tra le fashion blogger)


Fashion bloggers night, capannina
Davanti alla Capannina

Come vi avevo già annunciato in questo post, sabato scorso sono stata invitata insieme ad altre blogger a una serata in Capannina. Non vi nascondo il mio stupore quando ho letto la mail con l'invito.. Io? Alla Capannina? Con delle vere fashion blogger? Forse hanno sbagliato mail, volevano mandare l'invito a qualcun altra.
Appurato che la mail era stata mandata all'indirizzo giusto, vi dico la verità, la prima reazione è stata: ma che ci vado a fare? 
Poi come sempre è prevalsa la curiosità: curiosità di vedere un locale che, permettete di dirlo, è un vero e proprio pezzo di storia italiana, curiosità di conoscere persone nuove, di essere per una sera "protagonista" anziché spettatrice...  E poi diciamocelo: l'alternativa del mio fantastico sabato sera sarebbe stato una pizza o un cinema... Quindi perché non accettare l'invito e darsi una botta di vita?


Fashion bloggers night, capannina
Con Luca
 (che si è autodefinito accompagnatore e autista della serata)

Inizia la serata - Aperitivo al Costes
Ed è così che sabato sera (non senza mille paranoie del tipo "Chissà come saranno le altre ragazze, ma mi divertirò? E se non mi diverto? E se non sono all'altezza? E se le altre fanno le snob? E altre cose del genere....) ci siamo messi in macchina per Forte dei Marmi. La serata è iniziata alla grande con un aperitivo al Costes, bellissimo locale proprio sul lungo mare. Per noi blogger era stato riservato un tavolo e siamo state trattate veramente da "regine" della serata.

Fashion bloggers night, capannina
Ecco le Fashion Blogger!
Io sono la prima da sinistra

Le colleghe blogger
Pian piano sono arrivate le altre ragazze, che devo dire sono state tutte carinissime. La maggior parte di loro erano della zona (Forte dei Marmi, Firenze, Pistoia) e alcune si conoscevano di già, mentre altre come me erano in trasferta. Io non conoscevo nessuno, ma dopo il secondo bicchiere di prosecco sono riuscita a vincere la mia timidezza e anche a scambiare qualche parola con qualcuna.

Fashion bloggers night, capannina
La Capannina di Forte dei Marmi

Cena alla Capannina
Dopo l'aperitivo ci siamo trasferiti tutti alla Capannina, dove abbiamo cenato e brindato come ospiti d'onore della serata. Come dicevo è stato come vivere un pezzo di storia, sono entrata e d'improvviso mi è sembrato di essere tra le scene di Sapore di mare, veramente emozionante. Dopo il brindisi di dovere abbiamo degustato ottimi piatti di pesce veramente all'altezza di un locale così famoso. Perché La Capannina non è solo discoteca, ma è anche ristorante (e si mangia pure bene, ve lo dice una che per quanto riguarda il cibo è piuttosto noiosetta ed esigente). Finita la cena il locale ha cominciato a riempirsi del popolo della notte, la musica si è alzata e per me era ormai ora di rimettersi in macchina per tornare verso Parma. Solo il tempo di rilasciare un'intervista  alla quale ho cercato in tutti i modi di sottrarmi  ma non c'è stato verso, pare che fosse proprio proprio obbligatoria (io nutro ancora la speranza che la telecamera in realtà fosse spenta e nessuno se ne sia accorto). Molto molto imbarazzante.


Fashion bloggers night, capannina
Qui sono con Sara di The fairy dreams

Ringraziamenti
E ora lasciatemi fare un enorme ringraziamento a Luca B, organizzatore della serata, che con estrema professionalità in meno di 4 giorni ha saputo organizzare un magnifica evento, supportare e sopportare una ventina di fashion blogger e farci sentire le vere ospiti d'onore del locale. Grazie di cuore!


Fashion bloggers night, capannina


Riflessioni sulla serata
Al rientro alla normalità dopo questa serata mondana, ho riflettuto e mi sono resa conto che non sono degna di essere definita una blogger professionista per i seguenti motivi:
- Non sono riuscita a rispondere in modo sensato a due sempici domande come "Da quanti anni hai il blog? Risposta: boh, 2 o 3, beh no, senz'altro più di 2 e "Di cosa si occupa il tuo blog?" Risposta: mah.... un po' di tutto... moda, cinema, viaggi, curiosità, cazzi miei.... 
- Non ho migliaia di follower
- Il dress code della serata era il total white e io di bianco avevo solo la giacca (giusto per non farmi riconoscere...)
- Non ho ancora capito come funzione Google+ ,non so cosa sono i SEO, e non so neanche mettere i TAG alle immagini

Ma sapete cosa vi dico? Che va bene così!



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domenica 12 maggio 2013

W la mamma!

Oggi è la festa della mamma! Avete già fatto gli auguri alla vostra mamma? Se non l'avete ancora fatto, fatelo subito, e se non l'avete a stretto giro, prendete in mano il telefono e chiamatela. 
Subito!

Quando penso alla mamma (alla mia in particolare, ma un po' a tutte in generale) penso a quella persona che ci sarà sempre accanto, qualsiasi cosa succeda. Dovesse cascare il mondo, la nostra mamma sarà sempre lì per noi .



Oggi quindi voglio fare gli auguri a tutte le mamme del mondo... ma soprattutto alla mia mamma che continua a sopportarmi ancora adesso che sono uscita di casa, mi prepara i manicaretti, mi fa le commissioni, sopporta le mie manie, i miei sfoghi, le mie rabbie, ma soprattutto condivide con me le mie gioie (e per questo le mamme sono le migliori, c'è poco da dire).


Grazie mamma per tutto quello che hai fatto per me!




venerdì 10 maggio 2013

I 10 personaggi più antipatici delle favole

10° La strega di Biancaneve
strega di Biancaneve
Biancaneve (dei F.lli Grimm)
Lo ammetto, l'ho messa più che altro per dovere, perchè a me in fondo la strega di Biancaneve non è mai stata proprio antipatica del tutto...

9° La strega di Raperonzolo
strega di Raperonzolo
Raperonzolo (dei F.lli Grimm)
Una strega che rinchiude una bella ragazza in una torre.. Direi che incarna perfettamente l'animo femminile e la vera stronza che c'è in ogni donna.

8° Trilli
Trilli
Peter Pan (di James Matthew Barrie)
Qui lo so che mi attirerò una schiera di nemiche, ma a me Trilli è sempre stata sulle balle. Con quel suo modo di fare da smorfiosetta, proprio non l'ho mai digerita.


7° La regina di cuori
Regina di cuori
Alice nel paese delle meraviglie (di Lewis Carroll)

Secondo voi una che gioca a croquet usando come mazza un fenicottero e come palla un riccio, potrebbe mai starmi simpatica?


6° Il grillo parlante
Il grillo parlante
Pinocchio (di Carlo Collodi)
Questo è antipatico a tutti, me sono certa.


5° La principessa sul pisello 
La principessa sul pisello
La principessa sul pisello (di H. C. Andersen)
Non ho potuto chiudere occhio! Dio solo sa quello che c'era nel letto! Era qualcosa che mi ha fatto venire la pelle livida. Che supplizio ho dovuto sopportare per tutta la notte!"
Ma tiratela di meno, va là...


4° La strega di Hansel e Gretel
Strega di Hansel e Gretel
Hansel e Gretel (dei F.lli Grimm)
Una strega che mangia i bambini, se non è antipatica questa....


3° Pinocchio
Pinocchio
Pinocchio (di Carlo Collodi)
A me Pinocchio è sempre stato antipatico, sarà forse perchè l'ho sempre considerato stupido. Ma insomma, credeva che i soldi crescessero sugli alberi! sveglia ragazzo!


2° Le sorellastre e la matrigna di Cenerentola
Cenerentola (dei F.lli Grimm)
Qui non aggiungo altro, sfido chiunque a dire che non sono antipatiche (e pure ciofeche)


1° Le anatre e tutti gli animali della fattoria del brutto anatroccolo
IL brutto anatroccolo
Il brutto anatroccolo (di H. C. Andersen)
Se penso a questa favola mi viene ancora il nervoso nonostante siano passati un po' di anni da quando mia mamma me la raccontava... L'ho sempre odiata per via di tutti quegli animali che prendevano in giro il brutto anatroccolo. Lo so, avrei dovuto fare l'avvocato delle cause perse.


Non so se ve ne siete accorti, ma tutte le favole di cui ho parlato in questo post sono favole classiche tratte da libri. Ora vorrei quindi rispondere alla domanda di Strawberry che nel post del Book Blogger May  si/ci chiedeva:

Leggere i classici è ancora importante?

Per me sì, è ancora importante leggere i classici, e a volte pure farseli leggere!




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